Mercati: 2017 è l’anno del rally a tre punte, non succedeva da 24 anni

7 Settembre 2017, di Mariangela Tessa

Il 2017 potrebbe entrare nella storia come uno degli anni in cui è stato più facile accumulare rendimenti investendo sui mercati. Questo almeno è il bilancio a oggi, a poco meno di quattro mesi da fine anno.

Nonostante le recenti oscillazioni del mercato – si legge in un articolo della Cnbc – da inizio anno lo S&P 500 ha accumulato una crescita del 10%, i futures sull’oro hanno segnato, nello stesso periodo, un aumento del 16% mentre l’indice dei buoni del Tesoro Usa di Barclays ha segnato un rialzo del 6%.

Se l’anno terminasse oggi, il 2017 sarebbe il primo anno dal 1993 a chiudere con tutti e tre gli indici che segnano una crescita superiore al 5% (fonte FactSet).

La situazione che si sta verificando quest’anno appare tanto più strana in quanto, i tre asset sono considerati investimenti alternativi. Come mai dunque quest’anno, si sta dunque assistendo ad un rally “a tre punte”?

Secondo Ari Wald, analista di Oppenheimer, la spiegazione di questo trend va ricercata nell’economia che “sta crescendo a ritmi moderati”. In pratica, la crescita attuale mostra ritmi sufficienti per sostenere i profitti delle aziende e quindi delle quotazioni.

Allo stesso tempo, l’inflazione moderata protegge i bond mentre le crescenti tensioni geopolitiche alimentano l’aumento delle quotazioni dell’oro. Una combinazione “astrale” che accade di rado e di cui gli investitori stanno beneficiando come non succedeva da tempo.