Meno tasse? Falso: la stangata da 1.000 euro

29 Agosto 2013, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Una stangata media da circa mille euro rischia di abbattersi a partire dal prossimo anno sugli inquilini con la nuova service tax.

A stimarlo è l’Unione Inquilini con il presidente, Walter De Cesaris, che ha avvertito: “Più che un piano casa sembra un piano sfratti che travolgera’ oltre tre milioni di inquilini, rischio tsunami degli sfratti per morosità”.

Del resto “non è ancora chiaro nei dettagli il meccanismo, ma è evidente che, a partire dal 2014, saranno a carico degli inquilini la maggiorparte degli oneri relativi alla nuova tassa che, di fatto, anche negli importi, sostituirà sostanzialmente l’Imu oggi pagata dai proprietari”.

Il Governo “fa finta di non sapere che l’80% degli inquilini ha un reddito lordo inferiore ai 30 mila euro, che già oggi il 90% delle circa 70.000 sentenze annue di sfratto sono per morosità ed infine che in Italia sono 650 mila le famiglie che hanno diritto ad una casa popolare avendone i requisiti certificati dai Comuni”, avvertono.

In tale contesto, “la sostanza è, pertanto, uno spostamento di imposizione fiscale dalla proprietà agli inquilini. Un bel regalo alla rendita immobiliare, come il taglio dell’Imu sule case invendute dei costruttori che, invece di abbassare i prezzi o offrirle alla locazione a prezzi compatibili, si vedono offrire un vantaggio fiscale iniquo salvaguardando la speculazione”. (TMNEWS)