Mediolanum, alla convention Doris punta su sostenibilità e protezione

9 Maggio 2019, di Massimiliano Volpe

E’ in corso al Pala Alpitour di Torino la convention annuale di Banca Mediolanum dove sono presenti 6.150 professionisti della rete di family banker e private banker, partner e gestori. L’evento dal titolo ‘IO’ vede tra i temi della giornata quello della sostenibilità e la presentazione alla rete delle strategie commerciali per i prossimi mesi.

Sostenibilità al centro. Nel corso del suo intervento l’amministratore delegato Massimo Doris ha chiarito che il titolo della convention ‘IO’ è legato al fatto che all’interno di Mediolanum ci sono tanti ‘io’ che si muovono insieme con gli stessi valori. E’ questo il segreto del successo della banca che punta sempre di più sull’ambiente e la sostenibilità. Non solo in tema di investimenti ma anche nella vita di tutti i giorni secondo il modello delle tre Profit, planet, people.

Sempre sui mercati. Commentano i dati della raccolta netta gestita del primo trimestre 2019 Massimo Doris ha evidenzato che il 72% dei nuovi flussi di Banca Mediolanum è andato verso polizze unit linked e il resto in fondi e gestioni patrimoniali, con un vero approccio consulenziale Le altre reti hanno investito il 94% del gestito in polizze di Ramo I e la parte rimanente in fondi. Una strategia decisamente più difensiva. Bene anche la raccolta verso i Pir, visto che gran parte dei clienti ha effettuato nuovi investimenti su questa tipologia di prodotti.

Focus sul digitale. Secondo Massimo Doris la percentuale di chi utilizza solo lo sportello bancario è in calo all’8%. Sale parallelamente la percentuale di coloro che interagiscono con la banca attraverso i canali digitali. Il dato è confermato da uno studio internazionale secondo il quale circa il 70% delle operazioni bancarie avviene attraverso strumenti digitali. Dalla ricerca emerge anche che il 75% dei clienti che abbandona una banca tradizionale è perchè non è soddisfatto della relazione. La relazione è quindi fondamentale per avere un rapporto duraturo con il cliente.

Selezione di nuovi family banker. Massimo Doris vuole tornare a crescere anche nell’arruolamento di nuovi banker, dopo una fase di consolidamento, puntando sulle persone di valore indipendentemente dalle loro esperienze passate, consulenti di altre reti o ex bancari.

Protezione. Bisogna pensare sempre di più a coprire dai rischi i clienti in caso di un evento negativo. Secondo Doris la protezione è fondamentale sia sul lato del credito (mutui) che della vita della persona stand alone. È necessario pertanto pensare anche alle polizze che garantiscono l’autosufficienza. Per questo la banca ha avviato una fase di formazione su questo tipo di prodotti. Per supportare la rete verranno anche introdotti degli specialist, agenti che hanno già operato presso altre compagnie assicurative. Sulle stand alone Doris vuole decuplicare il numero di clienti protetti, dal 2,7% al 27% nei  prossimi 5 anni.

Mifid e trasparenza. Il direttore generale Gianluca Bosisio ha poi fatto il punto sui resoconti Mifid 2 che dovranno essere inviati ai clienti. Per agevolare questo passaggio è stato predisposto online il ‘resoconto Mediolanum’ dal quale emerge il valore che il family banker fornisce ai risparmiatori e il quadro dei servizi offerti ai clienti Mediolanum. I resoconti saranno disponibili da giugno.

Coraggio per crescere. Secondo il direttore commerciale Stefano Volpato la rete di consulenti Mediolanum deve crescere e per fare questo ci vuole soprattutto energia per il cambiamento. Il 75% del risparmio degli italiani è ancora in mano alle banche tradizionali, il 15% alle Poste e solo il 10% alle reti di consulenti finanziari. Per cambiare il professionista deve avere coraggio, energia e determinazione. “Noi siamo nati per essere protagonisti e questa sfida è possibile. Mediolanum è nata quando i tassi di interesse dei Bot erano molto alti e senza rischio. Il mondo era più semplice, le famiglie erano meno complesse di adesso” ha sottolineato Volpato.
La crescita sarà favorita anche dalla maggiore integrazione e collaborazione tra la sede centrale di Milano e la rete su tutto il territorio. L’ambizioso obiettivo finale è quello di raggiungere i 300 miliardi di asset gestiti nei prossimi 10 anni. Una bella sfida.