Mediobanca: rosso da 180 milioni, niente dividendi

17 Settembre 2013, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Dopo la svalutazione da 404,2 milioni di euro sui titoli in portafoglio, Telecom e Rcs in primis, Mediobanca ha chiuso l’esercizio 2012/2013 con perdite per 180 milioni. L’anno precedente si era chiuso con 81 milioni di utile. Il dato è comunque migliore dei 200 milioni di perdita che era stata annunciata a giugno.

Anche se a livello di capogruppo il rosso è stato di 235 milioni, in peggioramento rispetto ai 200,2 milioni del 2011-12.

In ogni caso Piazzetta Cuccia non distribuirà alcun dividendo ai suoi azionisti tra i quali spiccano Unicredit, Fininvest, Mediolanum, Pirelli, Generali e il gruppo dei francesi capitanati da Vincent Bolloré. Gli stessi che entro fine mese dovranno confermare o meno l’adesione al patto di sindacato che ha in mano la maggioranza dell’istituto creato da Enrico Cuccia.

In dettaglio, l’adeguamento dei titoli in portafoglio ai valori di mercato e il loro trasferimento in bilancio al comparto disponibili alla vendita ha generato utili su Pirelli (65,6 milioni) e sulla holding Gemina che controlla tra il resto gli Aeroporti di Roma (23 milioni).

Perdite, invece, sull’editrice del Corriere della Sera, Rcs (-38,5 milioni) e sulla scatola che ha in mano la maggioranza relativa di Telecom, Telco (-319,7 milioni). A queste, spiega Mediobanca in una nota, si aggiungono le svalutazioni sulle altre azioni quotate disponibili per la vendita (29,1 milioni), quelle in Burgo (-44,8 milioni), Sintonia (-33,4 milioni) e nel gruppo della sanità privata francese di Antonino Ligresti, Santè (-25,2 milioni).

Le altre partite, obbligazioni e azioni minori, concorrono per 45,9 milioni (rispettivamente 46,9 milioni e -1 milioni).

Quanto all’attività bancaria, nell’esercizio chiuso il 30 giugno Mediobanca ha registrato un calo del 12% dei ricavi a 1,6 miliardi (anche se nell’ultimo trimestre il margine d’interesse è salito dell’8%) e un risultato lordo ordinario a 343 milioni (-39%) a fronte di un contenimento dei costi del 4 per cento.

In dettaglio l’attività core di private banking ha segnato un utile di 41,1 milioni con ricavi in aumento a 123,3 milioni (erano 109,9 milioni) mentre il credito al consumo che la banca esercita con Compass ha portato un utile netto a 71 milioni, in calo di 26 milioni sul 2012, con un portafoglio da 9,4 miliardi (+3%) ed erogato pari a 5 miliardi (+2%). Ancora in rosso, poi, gli sportelli di CheBanca! che hanno chiuso l’anno con una perdita di 27,8 milioni, rispetto ai 42,6 milioni del 2012, con un aumento del costo del rischio che passa da 19,5 a 25 milioni e impieghi stabili a 4,3 miliardi.

Intanto in attesa delle conferme e delle disdette dei soci, il consiglio di amministrazione su indicazione dell’azionista Carisbo, ha cooptato Giorgio Guazzaloca. L’ex macellaio che detiene il primato di essere stato l’unico sindaco di Bologna di centrodestra, subentra a Fabio Roversi Monaco che si era dimesso dal consiglio di Piazzetta Cuccia dopo la nomina alla presidenza di Banca Imi (gruppo Intesa SanPaolo).

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