Manovra bocciata da Ue: cosa succede ora

22 Novembre 2018, di Alessandra Caparello

Alla fine la bocciatura da parte della Commissione europea alla legge di bilancio del governo giallo-verde è arrivata ufficialmente. La Manovra, dice l’organo comunitario, non rispetta in maniera “particolarmente grave le regole di bilancio, in particolare le raccomandazioni dell’Ecofin dello scorso 13 luglio”.

La Commissione ha così raccomandato al Consiglio europeo l’apertura di una procedura di infrazione per deficit eccessivo per violazione della regola del debito, regolata dall’articolo 126 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea, quella in base alla quale il rapporto tra debito pubblico e Pil deve rimanere sotto il 60% e, se superiore, deve almeno “essere diminuito in maniera sufficiente e avvicinarsi al valore di riferimento con un ritmo adeguato”.

Cosa succede ora? Questa volta sarà il Consiglio europeo ad inviare al governo di  Roma un ulteriore invito per cambiare la manovra o ad esempio varare delle misure correttive – una sorta di manovra correttiva che riporti i parametri all’interno delle regole di Maastricht e del Fiscal Compact – entro sei mesi. Se l’Italia non effettuerà correzioni scatterebbe la procedura per squilibri macro-economici e il nostro Paese potrebbe essere toccato da diversi tipi di sanzioni. Si dovrebbe trattare di ammende di tipo pecuniario sotto forma di un deposito fruttifero pari allo 0,2% del Pil (circa 800 milioni di euro) cui va ad aggiungersi una componente variabile determinata in base all’ammontare del deficit eccessivo, fino a un massimo dello 0,5% del Pil.

Inoltre in questo scenario verrebbero congelati tutti i finanziamenti per i progetti garantiti dai fondi Ue e dall’Europa potrebbe arrivare l’obbligo di fornire informazioni supplementari prima dell’emissione di titoli di Stato nonché l’invito alla Bei, la Banca Europea degli investimenti e alla Bce a chiudere i rubinetti e non concederci più prestiti.  Il tutto senza tenere conto delle enormi ricadute sui mercati, in termini di aumento dello spread e del conseguente incremento interessi da pagare sul debito pubblico.

Il governo dal canto suo pare ottimista, tanto che su Facebook, il presidente della Commissione per le Politiche Ue della Camera Sergio Battelli del M5S scrive così:

“La Commissione Ue, come da attese, ha bocciato la manovra italiana riferendosi, lo ricordo, al debito 2017 del precedente governo. Noi rimaniamo convinti della bontà delle nostre previsioni che puntano alla crescita e alla ripartenza del Paese. La procedura di infrazione non è effettiva per cui utilizzeremo i prossimi giorni per fornire ai tecnici di Bruxelles ogni ulteriore dettaglio di cui avranno bisogno. Se sono aperti al dialogo, come hanno appena dichiarato, dovranno starci a sentire. Li convinceremo e convinceremo i mercati”.