Manovra bis in arrivo: tagliadebito e privatizzazioni

7 Aprile 2017, di Alessandra Caparello

ROMA (WSI) – In dirittura d’arrivo la prossima settimana, forse l’11 aprile, l’ok alla tanto attesa e discussa manovra bis correttiva da 3,4 miliardi di euro e al DEF, il Documento di economia e Finanza che insieme al Pnr, il Programma nazionale di riforma, è allo studio del governo guidato da Paolo Gentiloni.

L’obiettivo è correggere i conti pubblici come chiesto da Bruxelles, e ripianare quel deficit dello 0,2% del Pil. Ma quali sono le misure che entreranno nella manovrina?

Come rende noto Milano Finanza nel DEF soprattutto potrebbe entrare quella che è stata ribattezzata come operazione Capricorn, ossia il tagliadebito, ma solo in maniera accennata per poi essere definita in maniera precisa in un secondo momento. Per quest’anno l’operazione Capricorn, come scrive il quotidiano, confermerebbe l’obiettivo di privatizzazione pari allo 0,5% del PIL e in particolare Eni, Enel e Poste verrebbero conferite alla Cassa Depositi e Prestiti.

Oltre al capitolo privatizzazione, nella manovrina potrebbe entrare la tanto discussa riforma del catasto, il riordino delle tax expenditures, ossia delle agevolazioni fiscali,  salvando però le detrazioni da lavoro dipendente e quelle per le famiglie.

Guardando ai numeri le stime macroeconomiche potrebbero prevedere un rialzo della crescita dall’1 all’1,1-1,2 per cento quest’anno e all’1,3% il prossimo.

Per ciò che riguarda invece il rapporto deficit-Pil, la strategia punta ad ottenere una nuova flessibilità arrivando a quota 1,8-2 per cento con target strutturale del 2018 all’1,2 per cento.

Dalla manovrina, DEF e Pnr si gettano le basi per la prossima legge di bilancio la cui portata, secondo le intenzioni del governo, dovrebbe rimare intorno ai 20 miliardi di euro.