Economia

Manifestanti pro-Trump: chi sono, tra estremisti di destra e suprematisti bianchi

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Estremisti di destra e suprematisti bianchi, chi sono i manifestanti pro-Trump

In una mano la Costituzione degli Stati Uniti, nell’altra il fucile. Le immagini dell’assalto di ieri al Congresso Usa da parte dei sostenitori di Donald Trump per contestare la vittoria di Joe Biden alle presidenziali americane hanno fatto il giro del mondo.

Manifestanti pro-Trump, Proud Boys e Boogaloo 

A guidare la rivolta di ieri c’era Jake Angeli, l’italoamericano, 32enne, volto noto nei “teatri” della furia trumpiana, che ieri a torso nudo, coperto da pelle di bisonte, ha fatto il suo ingresso in Campidoglio durante la certificazione dei voti a favore del presidente eletto Joe Biden. Angeli farebbe parte dell’organizzazione di estrema destra QAnon, secondo la quale esisterebbe un’ipotetica trama segreta organizzata da un presunto ‘Deep State’.

Ma chi sono gli i manifestanti pro-Trump?

Si tratta di un universo variegato, composto da gruppi organizzati del mondo di estrema destra e del suprematismo bianco, come i Proud Boys o il movimento dei Boogaloo, in alcuni casi vere e proprie milizie strutturate in maniera paramilitare.

A tutte queste compagini estremiste, rimaste per decenni nell’ombra della politica americana, Trump nei suoi quattro anni alla Casa Bianca ha dato voce.

I Proud Boys – Sono quelli che il presidente uscente chiama “patrioti”, ma che i rapporti dell’intelligence Usa considerano da tempo come “un pericoloso gruppo della supremazia bianca”. Una sorta di organizzazione di stampo neofascista attiva non solo negli Stati Uniti ma anche in Canada.

Il loro leader, Enrique Tarrio, è stato arrestato proprio nelle scorse ore a Washington e poi rilasciato. Il gruppo, molto attivo sui social, è stato bandito di recente da Facebook, Instagram, Twitter e YouTube con l’accusa di incitamento all’odio e alla violenza.

I Boogaloo – Altro movimento di estrema destra vicino ai gruppi neonazisti, organizzato spesso in forma di milizia armata, i suoi leader farneticano di una seconda guerra civile americana.

Alcuni gruppi legati ai Boogaloo sostengono anche che la nascita e lo sviluppo di movimenti come Black Lives Matter porterà ad una vera e propria guerra per la razza. Una delle ultime forme di lotta intraprese da diversi rami del movimento è stata quella contro le misure restrittive e i lockdown per combattere la pandemia.