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M5S, ecco la possibile squadra di governo

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Una serie di indiscrezioni giornalistiche pubblicate da Stampa e Repubblica hanno rivelato i (presunti) nomi della futura squadra di governo del Movimento 5 stelle. Il candidato premier sarebbe Luigi Di Maio, mentre al dicastero chiave delle Finanze circolerebbero alcune figure di tipo tecnico come quelle degli economisti Luigi Zingales, Alberto Bagnai e Nino Galloni. I tre nomi in questione, il primo rispettato economista di fama internazionale, il secondo uno dei più famosi divulgatori sulla crisi dell’euro e il terzo, noto per le sue diagnosi economiche di stampo keynesiano pubblicate in vari libri, sono accomunati da radicali critiche all’assetto dell’Eurozona.

Altri due economisti evocati dal giornale torinese sono Antonio Maria Rinaldi (altro economista tenacemente contrario all’euro) e Leonardo Becchetti; a quest’ultimo il Movimento 5 Stelle potrebbe affidare “la suggestiva idea di creare un dipartimento Anti-povertà (sotto il ministero del Lavoro) per comporre la legge sul reddito di cittadinanza”. L’unico altro ministero che potrebbe essere affidato a un profilo tecnico, un magistrato, sarebbe quello dell’Interno (il nome più gettonato, in questo caso, è quello di Nino Di Matteo).

Secondo l’articolo de La Stampa, le figure politiche che andrebbero a comporre l’organigramma di governo pentastellato sono in buona parte ben note: Alessandro Di Battista è dato come vice presidente del Consiglio; Manlio Di Stefano ricoprirebbe il ruolo di ministro degli Esteri (“nonostante le posizioni terzomondiste”); alla Giustizia, spunta il nome di Alfonso Bonafede (“Quando scherzosamente in Transatlantico lo chiamano ministro, Bonafede fa le corna per gli scongiuri”, scrive La Stampa”).

Per Riccardo Fraccaro, invece, si ipotizza la creazione di un ministero della Democrazia diretta; alle Riforme, poi, andrebbe Danilo Toninelli. Per l’attuale presidente della Vigilanza Rai, Roberto Fico, sarebbe riservato il ministero delle Telecomunicazioni, mentre la popolarissima Paola Taverna diverrebbe, infine, sottosegretaria alla Salute.