M5S con il Ppe: centro destra europeo chiude la porta

9 Aprile 2019, di Alessandra Caparello

Se Matteo Salvini raduna alcuni membri dell’estrema destra europea, il collega Luigi Di Maio potrebbe avvicinarsi al Partito Popolare europeo, considerato fino a poco tempo fa l’artefice della deriva dell’austerity nell’Unione Europea.

Dal Ppe però si affrettano a precisare che non c’è stato alcun contatto con il Movimento Cinque Stelle. Prima fonti del partito parlando all’AGI, hanno negato un dialogo.

“Il signor Di Maio può dire quello che vuole – chiariscono le fonti – il Ppe non ha avuto contatti con lui e non lo farà”. Le fonti Popolari ricordano che fu l’attuale capogruppo del Ppe all’Europarlamento e candidato dei Popolari alla guida della Commissione, Manfred Weber, “a denunciare nel gennaio 2017 l’accordo sotto banco tra Di Maio e Guy Verhofstadt” per l’adesione dei Cinque Stelle all’ALDE “che ha quasi fatto esplodere questo gruppo e che, alla fine, ha cambiato le sorti dell’elezione alla presidenza del Parlamento europeo a favore di Antonio Tajani anziché di Gianni Pitella”.

Oggi  direttamente il segretario generale del Ppe, lo spagnolo Antonio López-Istúriz White su La Stampa chiude la porta in faccia ai pentastellati.

Il Movimento Cinque Stelle non utilizzi il nome del Ppe per pulire la propria immagine. (..) on c’è alcun tipo di contatto con questa formazione politica.