L’Ue boccia la manovra italiana: “Nessuna misura che favorisce la crescita”

21 Febbraio 2019, di Livia Liberatore

La Commissione europea boccia il reddito di cittadinanza e quota 100. Nella manovra 2019 firmata dal governo Conte “non ci sono misure capaci di impattare positivamente sulla crescita di lungo termine”. Il duro giudizio dell’esecutivo europeo arriva dal Country Report che la Commissione approverà mercoledì prossimo. La bozza del testo viene anticipata oggi in un articolo di Repubblica.

Dalle misure simbolo del governo arriveranno solo effetti negativi, con in più il rischio di contagio per l’Eurozona. Quota 100 avrà il risultato di “aumentare la spesa pensionistica e peggiorare la sostenibilità del debito”. Pericoli arrivano anche dalla perdita di produttività che l’Italia avrà rispetto agli altri Paesi e dall’aumento delle tasse.

Perché se da una parte la flat tax diminuisce le imposte per i lavoratori autonomi, nel complesso la manovra “aumenta le tasse aggregate per le imprese”. Sul reddito di cittadinanza la Commissione pensa che ci siano “difficoltà” e che nel nostro Paese “il rischio povertà rimane alto” nonostante la misura.

Le politiche del governo e la crescita bassa del Paese, dice la bozza, “porteranno pressioni sul deficit nei prossimi anni”. Di conseguenza il rapporto debito/Pil potrebbe aumentare fino a superare il 132%. La Commissione ha già previsto per il 2019 una crescita del Pil italiano dello 0,2%.

Secondo l’Unione europea, “lo scenario macroeconomico comporta rischi di deterioramento del deficit 2019 e ci sono rischi significativi su quello 2020”.

Il ministro dell’Interno Matteo Salvini, in un’intervista a Radio Anch’io, ha escluso, una volta ancora, la manovra correttiva. “Stiamo parlando del nulla, aspettiamo che le misure abbiano effetto”, ha detto.