Lira turca, “da 20 anni non si vedeva nulla del genere”

27 Marzo 2019, di Alberto Battaglia

Era da una ventina d’anni che non si vedevano sbalzi del genere. I costi per prendere a prestito la lira turca, rappresentati dall’overnight swap, sono esplosi in seguito al tentativo del governo di bloccare la speculazione al ribasso sulla moneta nazionale. Il costo dell’ overnight swap è salito al 1.200%.

Nel dettaglio, l’esecutivo di Ankara ha impedito alle banche straniere di accedere alle lire di cui avrebbero bisogno per chiudere i propri swap valutari. Ciò ha reso quasi impossibile alle banche shortare la lira turca o concludere operazioni di carry trade, conducendo il tasso della lira overnight al 1.200% dal precedente 23%.

L’impatto del provvedimento si è sentito sul Forex e sui titoli finanziari. I titoli bancari hanno ceduto oltre il 7% mentre il rendimento dei titoli di stato a 10 anni è aumentato di 74 punti base al 18,23%. L’indice BIST100 della Borsa di Istanbul cede al momento il 5,67%.

“Non ho mai visto una mossa del genere in 21 anni in cui ho osservato questo mercato”, ha detto a Bloomberg Julian Rimmer, trader di Investec Bank. La mossa del governo “equivale a sacrificare il pragmatismo a lungo termine per un espediente politico a breve termine. Tali tattiche faranno dubitare di molti operatori dell’investibilità della lira turca”.

Il prossimo 31 marzo si terranno in Turchia le elezioni locali, un test importante per il partito del presidente Recep Tayyip Erdogan, che deve fare i conti con un’economia dai prezzi surriscaldati. A febbraio l’indice dei prezzi al consumo si è attestato al 19,67%.

Il cross dollaro Usa lira turca negli ultimi cinque anni: in agosto 2018 ha superato anche quota 7