Economia

Lettera ai banksters: “Business banche non può essere fermato. Voi sì”

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ROMA (WSI) – “Il business delle banche non può essere fermato. Ma voi sì”. E’ chiaro il contenuto della lettera che Keith Weiner, direttore generale del Gold Standard Institute Usa e amministratore delegato di Monetary Metals, ha scritto rivolgendosi ai banksters. L’intestazione della missiva è chiara.

La lettera è rivolta a Jamie Dimon, amministratore delegato di JP Morgan Chase; Brian T. Moynihan, A.D. di Bank of America, e a Michael Corbat, A.D. di Citigroup, criticati più volte e definiti banksters della finanza americana.

“Gentlemen,

lo scorso venerdì ho presenziato al summit sulla moneta digitale che si è tenuto all’International Consumer Electronic Show (CES). Vi scrivo per avvertirvi del terremoto che sta per colpire il sistema bancario. Ci sono molte start up (e società anche più grandi) che sono pronte a mettervi KO. Forse avete già visto cosa ha fatto Uber al business dei taxi? Beh, questi ragazzi stanno pianificando di fare la stessa cosa al business delle banche”.

D’altronde, sottolinea Weiner, sono gli stessi banksters che si sono negli anni scavati la fossa.

Le banche hanno fatto sì che anche un bambino con un deposito di $10 fosse in grado di ampliare il suo rischio ricorrendo a diversi prodotti legati ai prestiti. Allo stesso tempo, le banche hanno consentito ad aziende in cerca di credito di raccogliere $10.000.000, attingendo alle somme dei depositanti. In poche parole, il business bancario è un’aggregazione di investimenti e una gestione del rischio“.

Arrivando al punto:

“Questo business non può essere fermato. Più cresce, più è difficile rimuoverlo. E’ come su eBay dal momento che, da un lato, ci sono tutti i correntisti, che si recano in banca perchè è lì dove possono guadagnare interessi, mentre dall’altro lato ci sono i richiedenti credito, che vanno anch’essi in banca, perchè quello è il posto dove possono ricevere i finanziamenti di cui hanno bisogno. E più la banca diventa grande, almeno in un mercato libero di un sistema aureo, più il contesto è maggiormente sicuro per i correntisti”.

Questo, fa capire il manager, in un mondo ideale, visto che nella realtà le cose vanno diversamente. Per questo motivo, Weiner avverte:

Oggi, voi siete vulnerabili al rischio di essere rimossi, in quanto non operate più nel business delle banche.  Negli ultimi tre decenni, avete lavorato con la Federal Reserve, per  eliminare gli interessi. Il risultato finale è che oggi offrite ai correntisti un rischio senza rendimento. I depositanti non guadagnano più interessi sui loro conti bancari (si, so bene che negli Stati Uniti i tassi, tecnicamente, non sono ancora a zero, ma è lì che stanno andando). Cresce il numero di persone consapevoli dei rischi. Per esempio, voi avete una esposizione verso i derivati incalcolabile. Possedete debiti sovrani che il mondo ora sa che non sono esenti dal rischio. Avete di fatto un grande staff e vi gestite tra diverse attività, al fine di dare ai vostri correntisti scarsi rendimenti”.

Dopo il “j’accuse”, la lettera inizia con i pronostici per la fine che faranno le banche e i bankster.

“Vi dico cosa ho osservato nel seminario dedicato alla moneta digitale. La gente, specialmente i Millennials, pensano ora al sistema bancario in termini di Bancomat, di esecuzione di pagamenti, di prevenzione alle frodi, di soluzioni per punti vendita. Tuttavia, questi sono solo servizi aggiuntivi, e non rappresentano il core dell’attività bancaria. Voi avete abbandonato quel core, e ora rimangono solo gli extra”.

In questo contesto:

Le start up possono gestire tali attività. Hanno costi inferiori. Sono più specializzate. Hanno nuovi brand alla moda, che non sono stati macchiati dalla crisi finanziaria e dai bailout. Hanno sviluppato una gamma di nuove tecnologie. E, ovviamente, sono meno regolamentate. (e prima di pensare a fare lobby per imporre loro più regole, pensate a quella macchia che è sul vostro brand).

Insomma:

Siete nei guai. Dopo decenni in cui avete fumato quella droga di calo degli interessi, ora voi siete dipendenti da essi. Pensare di ricevere un ritorno del 5% su un Treasury Usa a 10 anni non è piacevole. Nonostante questo, vi invito a ripensarci. L’alternativa è permettere a coloro che operano nella finanza hi-tech di spartire tra di loro il vostro business retail”.