Legge Bilancio: sì dalla Camera, la parola al Senato. Le novità principali

28 Dicembre 2020, di Mariangela Tessa

Disco verde dalla Camera alla Legge di Bilancio da 40 miliardi, la più corposa degli ultimi anni, che doveva mettere le basi della ripartenza e si è risolta in gran parte in nuove misure tampone per scongiurare il tracollo dell’economia. Il via libera è arrivato ieri in serata. Nel voto finale sul provvedimento, i sì sono stati 298, 125 i no, 8 gli astenuti (431 presenti e 423 votanti; soglia maggioranza a quota 212).

Ora la parola passa al Senato. Già alle 16 di oggi è convocata la conferenza dei Capigruppo per decidere il calendario e alle 18.30 il testo è atteso in commissione Bilancio. Il via libera definitivo è atteso per martedì, al massimo mercoledì 30, a poche ore dalla deadline del 31, pena l’esercizio provvisorio.

Legge di bilancio: le principali novità

Dai 5 miliardi per la Cassa integrazione al miliardo tra acquisto dei vaccini e l’assunzione di medici e infermieri per somministrarli, fino ai 40 milioni per i buoni spesa alle famiglie più in difficoltà , è la crisi dell’economia, intanto, che detta gran parte degli interventi della manovra.

Tra le principali novità, l’estensione del superbonus al 110% per l’efficientamento energetico degli immobili e la sicurezza anti-sismica per tutto il 2022.

E ancora, la Cig fino a 800 euro per gli autonomi e l’esonero dei contributi che, nei primi calcoli della Lega, potrebbe valere fino a 3.700 euro, ma sarà un decreto ministeriale a stabilire come sarà assegnato il miliardo stanziato per circa 300mila partite Iva con ricavi sotto i 50mila euro e perdite di almeno un terzo del fatturato.

In poco più di 48 ore in commissione, i deputati hanno comunque portato a casa 254 emendamenti, di cui oltre un terzo con micro-stanziamenti sotto i 5 milioni, e un pacchetto di nuovi aiuti a trasporto aereo e automotive da circa 1 miliardo complessivo.

A rimanere all’asciutto al momento, il settore del wedding e degli eventi e tutto lo sci, che dovrebbe essere in cima alla lista dei nuovi ristori. Agricoltura e turismo sono tra le filiere che incassano di più.

Per il resto è un fiorire di micro-misure in attesa di trovare un’intesa migliore con il Recovery Plan.