Economia

Legge Bilancio: sì dalla Camera, la parola al Senato. Le novità principali

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Disco verde dalla Camera alla Legge di Bilancio da 40 miliardi, la più corposa degli ultimi anni, che doveva mettere le basi della ripartenza e si è risolta in gran parte in nuove misure tampone per scongiurare il tracollo dell’economia. Il via libera è arrivato ieri in serata. Nel voto finale sul provvedimento, i sì sono stati 298, 125 i no, 8 gli astenuti (431 presenti e 423 votanti; soglia maggioranza a quota 212).

Ora la parola passa al Senato. Già alle 16 di oggi è convocata la conferenza dei Capigruppo per decidere il calendario e alle 18.30 il testo è atteso in commissione Bilancio. Il via libera definitivo è atteso per martedì, al massimo mercoledì 30, a poche ore dalla deadline del 31, pena l’esercizio provvisorio.

Legge di bilancio: le principali novità

Dai 5 miliardi per la Cassa integrazione al miliardo tra acquisto dei vaccini e l’assunzione di medici e infermieri per somministrarli, fino ai 40 milioni per i buoni spesa alle famiglie più in difficoltà , è la crisi dell’economia, intanto, che detta gran parte degli interventi della manovra.

Tra le principali novità, l’estensione del superbonus al 110% per l’efficientamento energetico degli immobili e la sicurezza anti-sismica per tutto il 2022.

E ancora, la Cig fino a 800 euro per gli autonomi e l’esonero dei contributi che, nei primi calcoli della Lega, potrebbe valere fino a 3.700 euro, ma sarà un decreto ministeriale a stabilire come sarà assegnato il miliardo stanziato per circa 300mila partite Iva con ricavi sotto i 50mila euro e perdite di almeno un terzo del fatturato.

In poco più di 48 ore in commissione, i deputati hanno comunque portato a casa 254 emendamenti, di cui oltre un terzo con micro-stanziamenti sotto i 5 milioni, e un pacchetto di nuovi aiuti a trasporto aereo e automotive da circa 1 miliardo complessivo.

A rimanere all’asciutto al momento, il settore del wedding e degli eventi e tutto lo sci, che dovrebbe essere in cima alla lista dei nuovi ristori. Agricoltura e turismo sono tra le filiere che incassano di più.

Per il resto è un fiorire di micro-misure in attesa di trovare un’intesa migliore con il Recovery Plan.