La nuova era degli asset digitali è iniziata

4 Novembre 2021, di Redazione Wall Street Italia

La nuova era degli asset digitali è iniziata

di Sandra Riccio

Nell’ultimo anno ci sono stati molti cambiamenti nel mondo della blockchain, in quello degli asset digitali e nei servizi finanziari. Queste trasformazioni non sono state soltanto una conseguenza della crisi pandemica causata dal Covid-19.
La diffusione di tutto quanto è digitale è cresciuta in modo significativo sia per quanto riguarda i mezzi di pagamento sia per quelli che sono le “riserve” di valore. I cambiamenti hanno avuto un movimento “sismico” e hanno avuto effetti in particolare sull’industria globale dei servizi finanziari (FSI).

L’avanzata del nuovo mondo della blockchain e degli asset digitali è diventata inarrestabile. E sta acquisendo un ruolo sempre più centrale, tanto da ipotizzare presto un sorpasso sulle attività tradizionali. È quanto emerge dalla Global Blockchain Survey 2021 di Deloitte. L’indagine ha interrogato i leader globali dell’industria dei servizi finanziari per capire a che punto è il cambiamento in corso. Il settore FSI svolge un ruolo onnipresente e dunque è indicatore di quanto sta accadendo.

Il risultato? Il sondaggio, che ha coinvolto 1.280 senior executive in 10 diversi paesi tra marzo e aprile di quest’anno, ha rilevato che i grandi manager del mondo dei servizi finanziari vedono gli asset digitali – e le tecnologie blockchain ad essi sottostanti – come una priorità strategica. I numeri dicono che quasi l’80% degli intervistati è convinto che gli asset digitali saranno “molto/abbastanza importanti” per i loro settori nei prossimi 24 mesi. In ogni caso, dallo studio emerge che la propensione all’adozione della blockchain e degli asset digitali sta crescendo notevolmente.

“Questo perché le aziende e le organizzazioni accettano sempre di più che i propri modelli di business siano messi in gioco – dice Paolo Gianturco, Business Operations and Fintech leader di Deloitte Consulting –. Lo dimostra il fatto che più di tre quarti degli intervistati si è mostrato fortemente o abbastanza d’accordo sul fatto che la propria organizzazione perderà un’opportunità in termini di competitività se non adotterà blockchain e asset digitali”.

Un aspetto centrale della survey riguarda la fine del denaro fisico come lo conosciamo oggi. Secondo l’analisi di Deloitte, il “sorpasso” rappresenta un aggiornamento atteso e ormai inevitabile. Su questo c’è consenso tra gli intervistati. L’idea è che gli asset digitali diventeranno una forte alternativa o sostituiranno le valute fiat già nei prossimi 5-10 anni. Più di tre quarti degli intervistati in generale e degli intervistati FSI (76%) credono che il cambiamento avverrà in questa direzione.

Questa quota sale al 94% per i cosiddetti Pionieri FSI, vale a dire quegli intervistati che lavorano in aziende oppure in organizzazioni che hanno già implementato soluzioni blockchain e/o integrato le risorse digitali nelle proprie attività di core business. Nel frattempo l’interesse per il mondo blockchain e per gli asset digitali è in continua crescita. Il bitcoin, nato poco più di dieci anni fa è in costante avanzata. Mentre cresce anche l’interesse di istituzioni e paesi per le monete digitali. Nonostante il forte sviluppo ci sono ancora ostacoli sul cammino di questi nuovi strumenti. Primo tra tutti la sicurezza informatica, così come gli aspetti regolatori e le numerose tematiche legate alla privacy.

Quasi il 70% degli intervistati ha identificato la normativa sulla sicurezza dei dati come l’ostacolo principale per l’adozione degli asset digitali. Anche più alta la quota (71%) degli intervistati che ha citato la cybersecurity tra i maggiori impedimenti. “Questo livello era solo di poco inferiore tra i così detti Pionieri FSI (67%) – precisa Paolo Gianturco –. Il dato suggerisce che anche i più convinti sostenitori degli asset digitali nutrono legittime preoccupazioni sulla sicurezza”.

“Naturalmente il mondo dei servizi finanziari sta ancora facendo i conti con le potenziali implicazioni collegate alle valute digitali – riprende Gianturco – ma la stragrande maggioranza degli interrogati (97% dei Pionieri FSI) vede blockchain e asset digitali come un altro modo per ottenere un vantaggio competitivo. La velocità senza precedenti con cui si sviluppa l’infrastruttura e la costante necessità di flessibilità stanno spingendo molte industrie ad adattarsi per trovare la loro strada in questa nuova era di asset digitali”.

Questo significa che al mondo dei pagamenti, così come a tutte le altre attività, non resta che accogliere a braccia aperte la trasformazione in corso. La nuova era degli asset digitali è iniziata.

L’articolo integrale è stato pubblicato sul numero di ottobre del magazine Wall Street Italia.