La Grecia voleva tornare alla dracma con aiuto dei russi

23 Luglio 2015, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Il premier greco Alexis Tsipras avrebbe chiesto a Mosca di prestare alla Grecia 10 miliardi di dollari Usa, pari a 9,2 miliardi di euro, per dare il via alla stampa della nuova dracma.

Sono le indiscrezioni pubblicate dal quotidiano ateniese To Vima, in cui viene tra l’altro ricordato che il premier greco nella sua ultima intervista all’emittente televisiva ERT, non aveva fatto mistero sul fatto che “l’introduzione della moneta nazionale non sarebbe stata possibile senza la disponibilità di una notevole quantità di denaro in Grecia”.

Per raggiungere l’obiettivo, dunque, il premier ellenico avrebbe chiesto il sostegno della Russia prima di tutto, ma anche di Pechino e Teheran.

Secondo la ricostruzione fatta dal quotidiano, da inizio 2015, il premier ellenico, assieme ad altri leader politici di Syriza avrebbe lavorato a un piano sull’esempio della Slovacchia al momento della separazione dalla ex-Cecoslovacchia.

Il piano, presentato a Vladimir Putin, in occasione di una visita di Tsipras a Mosca, non ha mai ricevuto una risposta definitiva fino alla notte del 5 luglio, subito dopo il referendum popolare in Grecia. Allora, Putin avrebbe detto chiaramente di non essere pronto a concedere il credito, mentre da Pechino e Teheran non ci sarebbero mai state reazioni alla richiesta di aiuti. (mt)