“La grande scommessa” degli hedge fund

5 Maggio 2016, di Alberto Battaglia

Quelli ormai alle spalle sono stati mesi difficili per gli hedge fund; ridimensionate le forti paure di un crollo dei mercati su larga scala, montate a inizio anno, i fondi altamente speculativi hanno calibrato i propri portafogli scommettendo su una volatilità più contenuta, ma restando cauti sulle esposizioni azionarie. Questo è quanto emerge dal report di Societe Generale, dal quale è possibile valutare gli asset più gettonati al momento dai fondi hedge: se da un lato le azioni restano poco appetibili, sono titoli come i Treasuries americani a scadenza trentennale a riscuotere maggior interesse.

Nessuna nuova posizione lunga sull’azionario americano”, scrivono gli analisti di Societe Generale, “dopo un ruvido inizio anno, gli hedge fund restano convinti che le paure del mercato continueranno a diminuire. Questo è particolarmente evidente dalle crescenti posizioni corte sulla volatilità del mercato azionario, per quanto ad esse non coincidano posizioni lunghe sui titoli azionari. […]Le posizioni lunghe sul Nasdaq sono state ridotte.

La scommessa più evidente resta, dunque, quella sulla discesa dell’indice Vix sulla volatilità (il cosiddetto “indice della paura”), ma, allo stesso tempo, aumentano le posizioni lunghe su beni rifugio come oro e argento. Gli hedge fund, poi, scommettono anche sulla ripresa dei prezzi del il petrolio: le posizioni lunghe, in questo caso, tornano ai massimi dal luglio 2014.

Sul valutario è interessante osservare come le posizioni corte sul cambio sterlina/dollaro testimonino che il rischio di un’eventuale Brexit, per la quale il popolo britannico voterà fra circa un mese, sia preso molto sul serio; di converso i fondi hedge scommettono sul rafforzamento del franco svizzero e, soprattutto, dello yen, che recentemente è rimbalzato in seguito alle scelte della BoJ, meno espansive del previsto.

Fonte: Business Insider