La Borsa, un sistema viziato all’origine

30 Giugno 2016, di Simone Rubessi

Gli istituti bancari  di  tutto il mondo e come loro le società finanziare,  i gestori ed  i promotori finanziari, insomma la maggior parte degli operatori di questo pianeta,  quantomeno del mondo occidentale, quando devono decidere  quale prodotto acquistare o vedere, per inserirlo o meno nel proprio portafoglio,  lo valutano  attraverso il rating .

Così al variare di quest’ultimo in meglio su uno strumento  tendono ad aumentare  le posizioni su quello strumento a discapito di un altro  (sia esso una Azione, o un titolo di stato, ecc.), ed al variare in peggio invece fanno l’esatto opposto.

Questo non ha nulla di strano,  è normalissimo che  un buon gestore  pensi a presidiare il rischio e a salvaguardare se stesso ed i propri clienti,  ma ciò che c’è di strano è la fonte da cui arrivano le valutazioni  ed i rating di Azioni, stati e tutto ciò che di finanziario conosciamo.

Difatti il nostro sistema capitalistico non  si sa  come, ma  ha preso per riferimento tre grandi società quali: Standard & Poors , Moody’s e Fitch, tre aziende che valutano e decidono chi e cosa sia  meritevole di una  tripla A oppure di una C, ma soprattutto decidono quando il rating cambia.

Questo cambiamento, come spiegato,  causa acquisti o vendite da parte degli operatori di tutto il mondo, ed anche in grandissima quantità,  ovviamente.

Entrando nel merito della compagine sociale di queste tre società a cui il mercato ha attribuito  tanto potere ci si aspetterebbe che i soci facessero tutt’altro che speculazione  finanziaria,  per poter contare su una integrità valutativa “MAI VIZIATA” da conflitti di interesse più o meno importanti.

Ed invece purtroppo tra i soci si trovano  : BlackRock,  Morgan Stanley, Warren Buffett  e tanti alti …   gruppi del potere finanziario  che vivono e si arricchiscono sulla speculazione finanziaria.

La domanda viene spontanea , ma come è possibile? Come è possibile che sia accaduto questo in un sistema che punisce l’insider trading e che dovrebbe essere democratico.

Secondo vuoi queste persone  prima che la loro società abbia declassato un titolo la avranno ancora in portafoglio ?

Secondo me non solo avranno finito di distribuire, ma saranno già short, il sistema è quindi viziato all’origine e poveri investitori privati hanno ben poche possibilità di riuscire a sopravvivere.

Tutto questo alla luce del sole per chi vuol  vedere, nell’anno 2016.

Passando ora al future del Rame buone opportunità sul fronte medio lungo termine. Possiamo vedere tutte le tendenze dal ciclo Mensile al Biennale  tutte orientate al rialzo, ed indicati anche i “primi” target.

Il ciclo annuale iniziato a meta Gennaio 2016 è ora in una fase ampiamente rialzista, pertanto dovrà continuare a salite nei prossimi mesi.

Siamo ora sul minimo del secondo  (di tre) ciclo Intermestrale, quello che dovrebbe avere maggiore spinta rialzista nei prossimi due mesi,  il timing sembra ottimale.

Tutte le medie mobili del  ciclo Mensile,  Intermestrale  ed annuale sono state rotte al rialzo da poco , dovrebbe iniziare quindi il markup.  Personalmente ho comprato ieri in un ottica di medio periodo.

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