La Bce prepara un altro rialzo dei tassi

24 Gennaio 2023, di Gianmarco Carriol

La presidente della Bce, Christine Lagarde, ha recentemente dichiarato che i tassi d’interesse devono ancora salire in modo significativo per raggiungere livelli adeguatamente restrittivi e mantenerli per il periodo di tempo necessario. Lagarde ha fatto questa affermazione durante un evento della Deutsche Boerse a Eschborn, in Germania. La presidente ha sottolineato che la Bce manterrà la rotta per garantire un rapido ritorno dell’inflazione al 2%.

Visco critico verso la Bce

Il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, ha commentato le dichiarazioni di Lagarde sottolineando che è importante migliorare la comunicazione della Bce. Visco ha dichiarato che a volte i messaggi della Bce sono troppo duri e spaventano piuttosto che accompagnare. Il governatore della Banca d’Italia ritiene che sia importante considerare in egual modo sia i rischi di inflazione sia gli effetti negativi dei rialzi su famiglie e imprese e invita alla prudenza.

Visco ha poi dichiarato che il nostro Paese, proseguendo sulla strada già intrapresa delle politiche prudenti e delle riforme, è in grado di gestire le conseguenze di una graduale ma necessaria restrizione monetaria. Il governatore ha sottolineato che gli allarmi che a volte vengono sollevati sugli effetti che ulteriori aumenti dei tassi ufficiali potrebbero avere sulla nostra economia non sono condivisibili e ha invece sottolineato i rischi significativi che derivano dall’inflazione per famiglie, imprese e per il risparmio.

Visco ha poi ribadito la sua richiesta di un “approccio prudente” nella normalizzazione della politica monetaria della Bce. Il governatore ritiene che “la direzione di marcia non può che essere quella intrapresa” da Francoforte nei mesi scorsi di rialzi ma invita a bilanciare i rischi di un’inflazione che si radica nelle aspettative e negli stipendi.

Yellen ottimista nei confronti dell’inflazione

Il segretario Usa al Tesoro, Janet Yellen, ha dichiarato di essere ottimista sul fatto che l’inflazione stia calando. Yellen ha dichiarato:

“Abbiamo ancora un mercato del lavoro molto teso. Stiamo vedendo alcuni segnali di inflazione nei servizi che necessitano attenzione continua ma complessivamente sono ottimista sul fatto che l’inflazione stia calando”.

Tuttavia, Yellen è ottimista che l’inflazione stia diminuendo e che questo possa portare a una maggiore stabilità economica a lungo termine. Inoltre, è importante notare che la situazione attuale è influenzata da diversi fattori, tra cui l’effetto delle politiche fiscali e monetarie, l’andamento dell’economia globale e gli sviluppi della pandemia. Questi fattori possono avere un impatto significativo sull’andamento dell’inflazione e sulla decisione della Bce riguardo alla politica monetaria.

In generale, la Bce sta seguendo un approccio molto attento e prudente per quanto riguarda la normalizzazione della politica monetaria. Gli aumenti dei tassi d’interesse saranno graduali e saranno valutati in relazione alle condizioni economiche e finanziarie in evoluzione. La Bce continuerà a monitorare attentamente l’evoluzione dell’economia e a valutare l’impatto della politica monetaria sulle famiglie, le imprese e l’intera economia.

Visita in Africa

Il segretario al Tesoro statunitense Janet Yellen è volata in Zambia per la seconda tappa del suo tour in Africa, volto a promuovere gli investimenti e i legami americani. La crescita dello Zambia è stata accompagnata da un pesante fardello di debiti che ha reso il paese il primo Stato africano ad andare in default a causa della pandemia di coronavirus. I negoziati su come gestire il carico del debito sono in corso e il modo in cui il debito dello Zambia verrà rinegoziato con i cinesi costituirà un banco di prova per capire quanto la Cina sarà indulgente con altre nazioni sovraesposte che si trovano in difficoltà per il debito. Yellen incontrerà il presidente e il ministro delle Finanze dello Zambia per discutere il debito e visiterà anche gli impianti di produzione farmaceutica che beneficiano degli investimenti americani.