L’economia mondiale è in recupero. Puntare su azionario e immobiliare

29 Novembre 2012, di Redazione Wall Street Italia

New York – L’economia mondiale mostra i muscoli come mai aveva fatto nell’ultimo anno e mezzo. E’ quanto emerge dall’ultima indagine condotta da Bloomberg tra 862 investitori secondo cui il miglioramento delle prospettive attuali si deve principalmente agli spiragli su un accordo per evitare il cosiddetto “fiscal cliff” negli Stati Uniti insieme a un outlook più roseo circa le prospettive di crescita della Cina.

Tra gli intervistati, circa due-terzi hanno descritto la situazione attuale come stabile o in miglioramento. Mai una percentuale di ottimisti si era registrata dal maggio del 2011.

“L’economia globale sta migliorando, il recupero si deve agli Stati Uniti e nei mercati emergenti”, ha detto Andrea Guzzi, uno degli intervistati del sondaggio, nonché vice presidente delle TSI Investmentstiftung fuer Personalvorsorge.

Con le prospettive economiche orientate al bello, nel 2013 – sempre secondo gli intervistati – la migliore scelta di portafoglio è quella che punta sull’azionariato, destinato, in base alle stime, a offrire i rendimenti più alti.

In termini di appeal, seguono a ruota gli investimenti immobiliari. Fanalino di coda, i titoli di stato che dovrebbero offrire i guadagni più bassi.

L’Italia invece si distingue in negativo e arranca sotto i colpi dell’austerity. A settembre il governo ha rivisto al ribasso le stime sulla crescitq del Pil a -2,4% per quest’anno e a una contrazione dello 0,2% nel 2013, citando un deterioramento della congiuntura internazionale. Previsto un ritorno alla crescita dell’1,1% nel 2014 e dell’1,3% nel 2015.

Prima della ripresa, secondo l’Ocse, l’Italia potrebbe aver bisogno di una manovra supplementare sui conti pubblici. Le previsioni sono piu’ negative di quelle governtive: -1% l’anno prossimo e +0,6% quello successivo. La disoccupazione salira’ all’11,8% nel 2014 e il debito tocchera’ il 131,4% del Pil tra due anni. Il calo dei consumi e’ il piu’ accentuato dalla Seconda Guerra Mondiale.