L’anomalia dell’insider trading: guadagni del 7% sopra il mercato

9 Dicembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

Negli ultimi 50 anni – dati alla mano – l’insider trading e’ stata una delle strategie di investimento piu’ redditizie. Avere in anteprima informazioni sulle societa’ ovviamente e’ di aiuto, ma non e’ solo quello che rende cosi’ efficace – quasi infallibile – questo metodo per fare soldi.

Il vero vantaggio finanziario e’ rappresentato dalla propensione di chi fa attivita’ di questo tipo a calcolare le stime sul valore di prezzo basandosi sulle informazioni a disposizione. A volte gli insider possono compiere degli errori, ma la probabilita’ che questo avvenga e’ molto piu’ limitata quando piu’ di un manager “insider” arriva alla stessa conclusione: buy, buy e ancora buy.

Il “criterio del consensus” regna sovrano. Quando piu’ di un insider agisce allo stesso modo, allora i ritorni dall’investimento saranno molto piu’ alti. In generale le ricerche in materia condotti sinora parlano di una percentuale di fino al 7% in piu’ di guadagni netti del fondo di riferimento.

Il cosidetto “intensive trading criteria” – quando almeno tre acquirenti della stessa societa’ hanno un posizionamento long e almeno 3 short – da’ redditi definiti “anormali”: del 5.07% nei primi otto mesi successivi alle operazioni. Anche due mesi dopo i ritorni dall’investimento sono stati pari ad un impressionante 4.84% per la durata degli otto mesi successivi. La conclusione e’ sotto gli occhi di tutti: gli outsider non devono far altro che imitare gli insider.

Secondo una delle prime ricerche, sempre negli anni settanta, nei primi sei mesi i ritorni garantiti sono in media del 4.1%. Stesso discorso vale per le vendite insider: -2.4% nei primi sei mesi. La meta’ dei guadagni sono realizzati nel primo mese.

Nel 2003 una ricerca di Harvard, curata da Leslie A. Jeng e Richard Zeckhauser in collaborazione con Andrew Metrick di Yale, ha calcolato i ritorni effettivi per le operazioni di acquisto e di vendita senza l’utlizzo del criterio sopra citato.

I due hanno inziato a fare i primi calcoli non appena l’operazione dell’insider e’ stata compiuta, non quando e’ stata resa pubblica. Quando un insider vende le operazioni non sono redditizie, ma gli acquisti lo sono estremamente: parlando di ritorni lordi, battuto il mercato dell’11.2% l’anno.

Insomma, e’ stato dimostrato in maniera empirica che la strategia ha fatto meglio del resto della borsa negli ultimi 50 anni. Tuttavia i mercati non sono abbastanza efficienti da eliminare questi guadagni anormali. E’ ancora possibile dunque, secondo Business Insider, battere gli indici e incassare guadagni anormali alla lunga. Perche’ i mercati non sono cosi’ efficienti come si e’ portati a pensare.