Ius soli tramonta dopo voto Germania, Alfano: sarebbe “regalo alla Lega”

26 Settembre 2017, di Daniele Chicca

Il disegno di legge sullo Ius Soli tramonta definitivamente. Impauriti evidentemente dall’ascesa dell’estrema destra anti immigrazione in Germania, i vertici di Alleanza Popolare al governo, partito di centro nato da una costola distaccatasi da Forza Italia, hanno deciso che non si può andare avanti. I tempi non sono maturi, sebbene il provvedimento sia ‘giusto’.

A dirlo è stato il leader della formazione nonché ministro degli Esteri del governo Gentiloni, Angelino Alfano. Secondo l’ex delfino di Silvio Berlusconi andare avanti con una simile misura sarebbe “un regalo alla Lega Nord” e dunque un errore pericoloso da non commettere in vista delle elezioni politiche del 2018.

Con un risultato record del 13,5% il partito di Alternativa per la Germania (AFD) è riuscito a fare entrare in parlamento un partito della destra radicale e anti migranti nel paese per la prima volta dopo più di mezzo secolo. L’esito del voto di domenica 24 settembre che ha visto una crescita dei consensi della destra è un trend peraltro già visto in diversi Stati d’Europa – un continente afflitto da una crisi dei migranti – tra cui la Francia nelle ultime elezioni presidenziali.

Il Pd non ha accolto di buon grado il voltafaccia dei centristi alleati di governo. “Non ritengo corretta la valutazione di chi dice che non è tempo di fare la legge sullo ius soli. Si deve fare perché crea integrazione ed è una risposta all’inquietudine e alla paura. Non c’è tempo sbagliato per un diritto sacrosanto”, è il commento alla Camera di Matteo Richetti, secondo cui il PD cerca ancora i numeri per far approvare il testo, che però ormai sembra naufragare lentamente.

“Cerchiamo una maggioranza parlamentare per un provvedimento in cui crediamo. Non vogliamo mettere in difficoltà il governo ma la posizione del Pd sullo ius soli non si sposta di un millimetro”. aggiunge. Da Mdp, l’ala più a sinistra del PD separatasi dal partito al governo in protesta contro la gestione Renzi, invece, arriva l’invito all’esecutivo a “non inseguire la destra. Gentiloni dimostri forza e autonomia. Lo ius soli riguarda la vita e i diritti di 800 mila ragazzi. Questo conta molto di più di Alfano e del suo partito. Il vero regalo alla Lega è inseguire le sue politiche”.

“Differenza assoluta con la Lega Nord”

Al termine della riunione dei suoi dirigenti Alleanza Popolare ha deciso di rimandare la discussione sullo Ius Soli alla prossima legislatura. La presa di posizione è stata comunicata da Alfano e dall’altro peso grosso della formazione, Maurizio Lupi. Precisando che la misura di se per se è giusta è un po’ come se il partito simpatizzante cattolico abbia risposto all’appello della Cei che ribadiva l’importanza di una legge che “garantisse una nuova cittadinanza“.

“Ribadiamo sullo Ius Soli che una cosa giusta fatta in un momento sbagliato e può diventare un regalo alla Lega”, sono state le dichiarazioni di Alfano, cui hanno fatto eco poi le parole di neo coordinatore nazionale Lupi (appena designato): “Serve una legge, ma una buona legge. Ora sarebbe un errore avere altre forzature in Parlamento sullo Ius Soli. Per noi si tratta di una questione chiusa per quanto riguarda questa legislatura. Se ne potrà riparlare alla prossima legislatura“.

“La differenza tra noi e la Lega è assoluta”, ha cercato di chiarire Lupi. “Il Carroccio fa della legge una bandiera ideologica, mentre noi chiediamo un cambiamento perché crediamo che si tratti che la cittadinanza sia un tema fondamentale. A fine legislatura non è opportuno intervenire su un tema tanto divisivo. Aspettare sei mesi non cambia nulla. Ci saranno le elezioni e su un tema tanto divisivo come questo – conclude – potremo tornare a discutere”.