Italicum e il nodo delle liste bloccate. 63% italiani è deluso

23 Gennaio 2014, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Approda alla Camera il disegno della nuova Legge elettorale proposta da Matteo Renzi dopo l’incontro con Berlusconi. L’accelerazione imposta dal segretario del PD rappresenta, per l’opinione pubblica, una svolta importante dopo anni di rinvii. La riforma della legge elettorale questa volta si farà: ne sono convinti i due terzi dei cittadini intervistati dall’Istituto Demopolis per il programma Otto e Mezzo (LA7).

Il 70% degli italiani apprezza la capacità dell’Italicum di garantire una maggioranza chiara e la governabilità del Paese dopo il voto, anche attraverso l’eventualità di un ballottaggio.

Al 63% degli elettori, secondo il sondaggio Demopolis, non piace invece la scelta di mantenere le liste bloccate, che continuerebbero a privarli della possibilità di scegliere nelle urne i propri parlamentari.

“Prescindendo dai sistemi in discussione – spiega il direttore di Demopolis Pietro Vento – sono 3 i requisiti fondamentali che, secondo gli italiani, dovrebbero essere previsti dalla nuova legge elettorale: per più di sette intervistati su dieci, serve un sistema maggioritario in grado di garantire un vincitore alla chiusura delle urne; per circa i due terzi appare fondamentale poter tornare a scegliere i parlamentari con il voto, in collegi uninominali o con le preferenze; per il 60% eleggere candidati che siano reale espressione del proprio territorio. [ARTICLEIMAGE]

Il disegno di legge, al vaglio della Camera, risponde pienamente a due delle tre richieste degli elettori intervistati da Demopolis: garanzia di governabilità e riavvicinamento dei candidati al territorio in circoscrizioni molto più piccole. Non sarebbe invece permesso agli elettori – conclude Pietro Vento – di scegliere i propri parlamentari, rimanendo, sia pur in modo più attenuato, il sistema delle liste bloccate decise dai partiti e poco amate dagli italiani dopo l’esperienza del Porcellum”. [ARTICLEIMAGE]