Italia: incubo tasse, si paga 1.200 euro più che in Germania

23 Febbraio 2016, di Laura Naka Antonelli

ROMA (WSI) – Se gli italiani pagassero le tasse come nel resto dell’Europa, risparmierebbero 557 euro l’anno, per un valore complessivo di 34 miliardi di euro. E’ quanto sostiene l’Ufficio studi della Cgia che, prendendo spunto dalla proposta italiana di istituire a livello europeo un Superministro delle Finanze, ipotizza, almeno in linea teorica, un’armonizzazione dei sistemi fiscali dei 19 Paesi che fanno parte dell’Eurozona.

Dall’analisi, emerge che gli italiani pagano in media 1.141 euro all’anno in più rispetto ai tedeschi; 1.593 euro in più rispetto agli olandesi; 1.779 euro in più dei portoghesi, 2.389 euro in più degli spagnoli e addirittura 3.531 euro in più rispetto agli irlandesi.

Solo i francesi (+ 1.195 euro), belgi (+982 euro) e finlandesi (+80 euro), sono chiamati ad effettuare uno sforzo fiscale superiore al nostro.

Nell’area euro, il paese dove la pressione fiscale è più elevata è la Francia: stando ai dati della Cgia, di fatto, il peso di complessivo di imposte, tasse, tributi e contributi previdenziali è pari al 48,1% del PIL. Al secondo posto il Belgio, con il 47,3%.

Seguono Finlandia, con il 43,9%, Austria e, al quinto posto, l’Italia. Nel 2014 (ultimo anno in cui è possibile effettuare la comparazione) la pressione fiscale italiana si è attestata al 43,6% del Pil.

La media dei 19 che utilizzano l’euro, ha assistito a una stabilizzazione della pressione fiscale inferiore -2,1 punti rispetto all’Italia, pari al 41,5%.