Italia, Scope Ratings vede deficit oltre il 2,4%

6 Novembre 2018, di Daniele Chicca

Dal punto di vista fiscale l’Italia rischia grosso, dal momento che le previsioni di crescita economica contenute nella legge di bilancio sono da ritenere troppo ottimiste. Lo dichiara l’agenzia di rating Scope Rating, che nel suo ultimo report sull’Italia avverte del pericolo che il deficit superi anche il 2,4% del Pil previsto nella manovra.

Il governo stima che il PIL è ben impostato per registrare un ampliamento dell’1,5%, dell’1,6% e dell’1,4% nei prossimi tre anni, rispettivamente. Queste previsioni “ottimiste” rendono più elevati i rischi al ribasso sulle proiezioni fiscali del governo.

Scope Ratings ricorda che il PIL ha subito un rallentamento allo zero percento trimestre su trimestre nel terzo quarto dell’anno dopo il +0,2% nel secondo trimestre del 2018. Equivale a un’espansione annuale timida dello 0,8%, in calo dall’1,7% del picco ciclico del terzo trimestre di un anno fa.

La fiducia delle aziende è calata dalle elezioni del 4 marzo, anche se la fiducia dei consumatori non è stata altrettanto negativa e ha tenuto meglio. La debolezza degli ultimi dati nei settori manifatturiero e dei servizi, sono legati in parte a un indebolimento generale in area euro, ma “sono anche attribuibili alle incertezze politiche interne“.

Scope Ratings emetterà il suo giudizio sul rating della qualità creditizia dell’Italia (A- con outlook negativo)
il 7 dicembre, e la sua scelta si baserà sulla sostenibilità del debito, che costituisce un rischio in termini di declassamento del rating.

“La frenata economica mette in dubbio le previsioni del governo per una crescita dell’1,5% nel 2019 e un deficit pari al 2,4% del Pil”, sottolinea Dennis Shen, analista di Scope. “Il deficit, già in lotta con le autorità europee per inadempienza delle regole Ue, potrebbe ampliarsi facilmente oltre il 2,4% indicato, a meno che dei cambiamenti significativi non vengono apportati al programma fiscale” del governo.