Ue vuole chiedere procedura d’infrazione, vampata spread

27 Maggio 2019, di Alberto Battaglia

Lo spread Btp-bund ha subito una brusca accelerazione in seguito alla notizia di una possibile richiesta, da parte della Commissione europea, di una procedura d’infrazione ai danni dell’Italia. Lo ha rivelato un funzionario europeo all’agenzia Bloomberg, aggiungendo che l’annuncio ufficiale arriverà probabilmente il prossimo 5 giugno.

Il costo delle sanzioni per lo stato italiano, che non avrebbe violato i vincoli del Patto di stabilità sulla riduzione del debito pubblico, arriverebbe a 3,5 miliardi di euro. Lo spread attualmente viaggia oltre quota 280 punti (il minimo di giornata è stato a 267,7).
Prima che un’eventuale procedura d’infrazione venga ufficialmente aperta, sarà necessario un voto favorevole da parte dei ministri delle Finanze dei Paesi membri che non arriverebbe prima di luglio (qui i dettagli su come funziona la procedura).

La richiesta da parte della Commissione europea arriverebbe in un momento in cui i partiti di maggioranza continuano a rivendicare la necessità di tagliare le tasse e di scongiurare l’aumento dell’Iva. In campagna elettorale, il vicepremier Matteo Salvini aveva ripetutamente annunciato che per perseguire le politiche richieste dagli italiani si potrebbe sforare il deficit/Pil al 3%. All’indomani della grande vittoria della Lega, il leader del Carroccio ha ribadito che l’Iva non aumenterà, anche se non è ancora chiaro da dove verranno ricavati i 23 miliardi necessari a mantenere tale promessa. In merito alle indiscrezioni sulla “lettera” che la Commissione uscente sta preparando per Roma, Salvini ha dichiarato che il risultato delle elezioni europee indica all’Europa che gli italiani rigetterebbero altra austerità.

Si preannuncia, dunque, un nuovo confronto fra Roma e Bruxelles sul deficit che difficilmente vedrà nella nuova Commissione un atteggiamento più indulgente – soprattutto se a sostenerla ci saranno i liberali dell’Alde, terza forza politica del nuovo Europarlamento (qui tutti gli scenari sulla nuova maggioranza).