Italia: nuovo record debito pubblico, vola a 2.085 miliardi

13 Dicembre 2013, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Nuovo record a ottobre per il debito pubblico italiano a quota 2.085 miliardi di euro. Lo rende noto la Banca d’Italia nel supplemento al bollettino statistico di finanza pubblica. A settembre il debito delle pubbliche amministrazioni era stato pari a 2.068 miliardi.

Il livello è dunque superiore di 18 miliardi rispetto al mese precedente mentre nei primi 10 mesi dell’anno il debito pubblico ha registrato un incremento di quasi 62 miliardi.

Le entrate tributarie nei primi 10 mesi dell’anno si sono attestate a 307,859 miliardi di euro, in calo di circa 1,4 miliardi rispetto ai 309,301 miliardi di euro dello stesso periodo del 2012.

A ottobre sono satte pari a 29,266 miliardi di euro, in lieve ribasso rispetto ai 29,601 miliardi dello stesso mese del 2012.

Standard & Poor’s ha confermato il rating di lungo e breve termine sul debito pubblico italiano (BBB/A-2), mentre le previsioni rimangono negativo. L’agenzia Usa ha citato come cause la fragilità economica della terza potenza dell’Eurozona.

Il mercato dei titoli di Stato ha tenuto bene in seguito alla notizia. Lo Spread tra Btp e Bund decennali ha aperto stabile in area 225 punti, mentre il rendimento del Btp di riferimento si attesta intorno al 4,10%.

Il Tesoro ha salutato con favore la notizia, sottolineando che smentisce le voci circolate in alcuni ambienti di ulteriori downgrade e che “gli estensori di questo rapporto sull’Italia, nonostante la conferma dell’outlook negativo, prevedono che il nostro paese sia fuori dalla recessione e registri nel 2014 un Pil in crescita rispetto a quest’anno”. Sono le dichiarazioni di un portavoce del ministro dell’Economia, Fabrizio Saccomanni.

Il Pil è entrato in una fase di stagnazione che non permette al Governo di larghe intese di fare sonni tranquilli.

“Certo, la loro stima della crescita è inferiore alla nostra – ha proseguito – ma sappiamo che tutti gli istituti di previsione sottostimano l’effetto delle misure prese nel corso di questi mesi, dagli ecobonus agli investimenti pubblici su opere immediatamente cantierabili, fino al rimborso di 16 miliardi di debiti pregressi in soli 6 mesi, oltre a quelli in corso di erogazione in queste ultime settimane”.