Italia lacerata. E senza speranza

30 Ottobre 2012, di Redazione Wall Street Italia

Pubblichiamo questo post dell’utente bussatori, inviato a commento dell’ articolo Confindustria: “Via ladri da politica, tasse al 68%, una vera confisca”. Commenti a fondo pagina.

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Anche in questo blog siamo divisi, come è diviso il paese, ognuno è convinto che le sue problematiche siano più importanti di altri. Imprenditori, dipendenti, etc. E’ dall’Antica Grecia che si prova a far convivere chi è portato alla leadership con gli altri che ne beneficiano ma non la sopportano…ognuno dovrebbe fare la sua parte.

A quelli che mi criticano perchè presumono che io abbia un bel posto di lavoro rispondo che se provassero a fare 1/10 di quello che ho fatto io nella vita, forse smetterebbero di lagnarsi. Ho 50 anni, primo di 5 figli ho cominciato a lavorare a 8 anni nei campi con i miei genitori, a 14 anni per comprarmi la Vespa mi sono caricato da solo a “a mano” su un carretto 4.000 q.li di letame bovino, (si.. letame…) che ho consegnato con il trattorino di mio padre ad un vivaio, a 16 anni ho abbandonato gli studi e sono andato a lavorare in fonderia con gli orari di lavoro di 12 ore!!! a 18 anni ero capo impianto e quando la fonderia ha chiuso sono diventato artigiano e ho fatto le manutenzioni nelle raffinerie.

Negli ultimi 30 anni ho fatto sia il dipendente che l’imprenditore ho costruito 5 aziende senza chiedere 1 lira a nessuno, impegnando per l’azienda quel poco che ho accantonato e facendo lavorare molta gente. Quando facevo il dipendente non ho mai avuto il problema di trovare un posto, dovevo scegliere io per chi andare a lavorare, non ho mai preso lo stipendio base e mediamente prendevo il 50% in più dei miei compagni e ho ancora la stima dei miei ex datori di lavoro e spesso delle loro famiglie.

Non ho mai avuto bisogno del sindacato ne di altri appoggi. Però non mi sono mai goduto la vita…. L’unica lezione che in questo forum qualcuno mi può dare è su questo argomento…Se domani salta l’Italia io dai miei 50 anni saprei ricominciare da zero … ma la stragrande maggioranza degli italiani non sa prendere in mano una ramazza, un badile, non sa soffrire …compreso mio figlio….e allora facciamo una bella cosa, invece di abitare e vivere tutti insieme, dividiamoci, la minoranza che propugna la autodeterminazione personale va a vivere per suo conto come la maggioranza che richiede la protezione sociale senza elite…sarei curioso di capire come va a finire…

Sono stufo di pagare gente che apre un Bar perchè gli piace stare al Bar e non perchè è capace di servire… non abbiamo bisogno di questi imprenditori se chiudessero domani mattina farebbero un piacere all’Italia….fai i colloqui per le assunzioni e ognuno si prepara il compitino su quello che deve dire e si autoconvince di essere bravo salvo non resistere una settimana di prova in azienda, viviamo in una società dove non c’è un minimo di autocritica, non c’è la ricerca dell’eccellenza personale nei gesti, nelle azioni, nessuno che mi dice la famosa frase che ogni titolare d’impresa si aspetta: dimmi cosa devo fare per guadagnarmi lo stipendio, cos’è che ti fa guadagnare o perdere? Se il mondo è questo, la politica ne può essere solo lo specchio…..

inviato il 30/10/2012 alle 12.32.45