Investire via web. Le SGR italiane passano all’attacco

29 Maggio 2013, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Finanza e investimenti hanno un destino che si intreccerà sul web. Anche se per gli addetti ai lavori la situazione dell’ecommerce in Italia è ancora agli arbori, gli spazi per fare business ci sono eccome. Stando alle ultime rilevazioni di Ecommerce Europe, l’incremento annuale delle vendite via web per il 2012 è stato nell’ordine del 22%, per un fatturato complessivo di oltre 305 miliardi di euro.

E quest’anno andrà ancora meglio. Il fatturato stimato per l’intero 2013, pari a 11,2 miliardi di euro, dovrebbe segnare una crescita del 17% rispetto all’anno passato. Così le sgr italiane si sono attivate consapevoli che appena il 40% dei risparmiatori interagisce con le banche tramite il web.

AcomeA SGR ha lanciato la sua piattaforma web, per sottoscrivere fondi comune d’investimento tranquillamente dal proprio computer di casa, in meno di 15 minuti. Il processo di sottoscrizione è diventato digitale.

La SGR permette all’investitore di scegliere fra due soluzioni: la classe A1, “Full Service”, destinata a chi vuole delegare, pur condividendole, le scelte legate ad allocazione e gestione del proprio patrimonio e la classe A2, “Self Service”, studiata per coloro che preferiscono gestire in autonomia i propri investimenti.

“Abbiamo voluto accelerare il processo che in altri settori del largo consumo, come nei viaggi o nella telefonia, è già una realtà consolidata”, ha spiegato Alberto Foà, Presidente di AcomeA SGR. “Noi abbiamo deciso di utilizzare la tecnologia per semplificare l’accesso ai servizi e rendere i risparmiatori liberi di scegliere perseguendo i propri interessi e non quelli degli intermediari”.

Una posizione condivisa anche dal team di Fundstore.it, il supermercato di fondi online che permette di acquistare fondi comuni di investimento e Sicav utilizzando il proprio conto corrente. “Sul web le potenzialità sono enorme in quanto in Italia chi sottoscrive fondi attraverso il canale online è una percentuale ancora bassa”, spiegano dalla società.

Attraverso Fundstore il cliente ha un proprio dossier virtuale aggiornato quotidianamente e un elenco movimenti, entrambi assolutamente dettagliati. “E per chi fosse ancora più pigro – aggiungono – questi strumenti sono anche fruibili anche da iPhone/iPad grazie alla mobile app”.