Investimenti: il rischio politico si combatte con la diversificazione

1 Febbraio 2019, di Redazione Wall Street Italia

All’Ubs Forum 2019 si è parlato di de-globalizzazione e rischio politico. Come investire in uno scenario volatile e meno prevedibile?

Abbiamo superato il picco massimo della globalizzazione

ha dichiarato Paolo Federici, responsabile per l’Italia di Ubs Global WM a Milano i lavori dell’Ubs Forum 2019. La cosa farà sicuramente piacere a chi, con la globalizzazione, ha perso. Come il 58% di lettori del Corriere della Sera che, intervistati, hanno descritto il fenomeno come “delocalizzazione di aziende”.

Ovviamente la globalizzazione significa molte più cose, sia positive che negative ma soprattutto, ha proseguito Federici

“se il pendolo della globalizzazione sta tornando indietro, difficilmente i ventenni di oggi rinunceranno alle sue opportunità”.

Una fase di cambiamento con alto rischio politico

Come tutte le fasi di transizione anche il passaggio dall’espansione della globalizzazione alla sua contrazione è caratterizzato da instabilità e incertezza che, ha aggiunto Federici

“porta a voler chiudersi a difesa dei propri confini”.

Come sta succedendo con gli Stati Uniti di Trump, in Gran Bretagna, nella stessa Eurozona. La difesa delle istanze locali è una questione politica, non dei mercati finanziari.

“I politici si trovano ad affrontare una serie di istanze alle quali sono chiamati a rispondere. Su ogni singolo problema non si tende più a convergere verso una soluzione intermedia bensì ci si sposta da un estremo all’altro. Per i mercati finanziari è difficile seguire e valutare questi spostamenti”

ha spiegato Paul Donovan, responsabile degli investimenti globali di Ubs nel suo intervento. Ecco perché c’è più volatilità, perché la seconda parte del 2018 è stata così negativa, perché anche il 2019 dovrà tenere conto del fattore politico.

“Sfortunatamente non è possibile sapere cosa scriverà Trump nel suo prossimo tweet, quale area geografica o settore dell’economia sarà il destinatario dei suoi strali o dei suoi apprezzamenti”.

Tre messaggi chiave per gli investimenti nel 2019

In chiusura dei lavori Federici ha lasciato tre messaggi chiave per il 2019:

La protezione dal rischio politico e dalla volatilità si ottiene con la diversificazione dei portafogli di investimento.

Ci sono opportunità sul mercato azionario, bisogna essere selettivi per coglierle. Nel lungo periodo è bene seguire i megatrend demografici e tecnologici (spazio, dispositivi medici, tecnologie finanziarie e consumi della terza età).

L’economia globale decelera ma non ci sarà recessione nel 2019.