Investimenti: agli italiani piace il mattone ma sempre più anche i mercati finanziari

6 Agosto 2020, di Massimiliano Volpe

Gli italiani continuano a considerare il mattone come un investimento sicuro e redditizio nonostante il lockdown e l’emergenza Covid. Il mercato immobiliare sta vivendo un importante rilancio che gli ha permesso di uscire dalla crisi vissuta negli anni passati. Le proprietà, inoltre, sono anche considerate una risorsa per diversificare i loro portafogli.

Ma non tutti gli italiani la pensano così, perché per tre gruppi di persone (Millennials, donne e Over 55) gli investimenti nelle case sono ancora importanti, ma non sono al primo posto.

Il dato emerge da un sondaggio che eToro ha condotto per comprendere il livello di educazione finanziaria degli italiani attraverso il portale internazionale di sondaggi e brand monitoring Attest. La ricerca è stata condotta, con il metodo Cawi, su 3.000 persone di tre diversi cluster di popolazione – Millennials, donne e Senior (over 55).

Mutui, investimenti, criptovalute: cosa attira di più?
L’indagine è partita da una domanda: “Immagina di avere a disposizione 100.000 euro. Quali sono le tue priorità?”.
La prima opzione, comune a tutti e tre i gruppi (Millennials, Senior e Donne) è stata quella dell’estinzione del mutuo, che si conferma un obiettivo trans generazionale e che travalica anche le divisioni di genere.
A seguire, il pagamento di alcuni debiti, mentre la risposta “beneficienza” è stata la terza più popolare.
Gli over 55 però hanno anche dimostrato di essere i più temerari: il 18% del campione ha indicato (come prima scelta) che investirebbe la somma ricevuta. Percentuale che si abbassa nei Millennials (11%) e in misura ancora maggiore nelle donne (8,9%).
Ma dove sono più propensi ad investire gli italiani? La classifica è uguale per tutti e tre gli insiemi: la prima scelta è quella di collocarli sul mercato finanziario (soluzione preferita da più di 4 italiani su 10), a seguire il classico investimento nel “mattone”, acquisto di oro al terzo posto, criptovalute al quarto. I Millennials sono i più curiosi nei confronti di Bitcoin & affini (il 16% li ha indicati come opzione possibile), più ‘tiepidi’ senior e donne (solo l’11% di entrambi i gruppi li considera come possibile investimento).

Autonomia negli investimenti? È ancora lontana
Quanto sono autonomi gli italiani quando investono? Il 40% dei senior ammette di non avere le competenze necessarie per decidere di fare investimenti contando solo sulle proprie capacità, mentre il 46% delle donne e dei Millennials intervistati ritiene di essere autonomo in materia di investimenti, anche se solo in parte, e ha sempre il bisogno di confrontarsi prima di farlo.

Input per investire? Quotidiani finanziari e consulenti, ma per i più giovani ci sono anche i videoblog
Dove si informano gli italiani che vogliono investire? A chi chiedono consiglio quando hanno l’obiettivo di fare fruttare i loro risparmi? Secondo la ricerca, come fonte principale di aggiornamento e per fare scelte in materia di investimenti, più del 50% dei campioni intervistati ha indicato i giornali e le pagine finanziarie di quotidiani, ma molta importanza la riveste anche la figura del consulente finanziario, indicato dal 37% dei senior e dal 30% delle donne come scelta principale per essere seguiti quando si investe.
Questa figura mantiene credito anche tra i Millennials (1 su 4 ha dichiarato che il consulente sarebbe la prima scelta per essere consigliato dove investire), che tengono in considerazione, insieme alle donne, anche i Video blog specifici su youtube: circa il 45% li considera come fonte attendibile, più scettici invece i senior.

Educazione finanziaria? Si, ma a scuola (o gratis)
Grande uniformità di vedute in tutti e tre gli insiemi c’è invece quando si chiede se la scuola debba dedicare del tempo all’insegnamento dell’educazione finanziaria: oltre l’80% di tutti e tre i campioni ha risposto in maniera affermativa.
Gli italiani, quindi, ritengono che ci sia bisogno di una maggiore consapevolezza in maniera di investimenti, eppure non sono disposti a investire dei soldi per aumentare le proprie: alla domanda “Faresti un corso on-line per approfondire le competenze o acquisirne di nuove in ambito di investimenti?” la risposta più comune, scelta da circa il 60% dei tre campioni intervistati, è stata “sì, ma solo se gratis”.