Intercettazioni, Guidi in lacrime al compagno: “Mi stai utilizzando”

5 Aprile 2016, di Alessandra Caparello

POTENZA (WSI) – Potrà avvalersi della facoltà di non rispondere in quanto convivente di un indagato l’ex ministro dello Sviluppo economico, Federica Guidi quando verrà interrogata, con tutta probabilità la prossima settimana, dinanzi ai giudici di Potenza in merito allo scandalo che vede coinvolto il suo compagno Gianluca Gemelli, circa l’approvazione di un emendamento che avrebbe favorito le sue attività imprenditoriali.

Nell’intercettazione tra la Guidi e il suo compagno Gemelli di cui dà notizia La Repubblica, l’ex ministro affermava:

“E poi dovremmo riuscire a mettere dentro al Senato se… è d’accordo anche “Mariaelena”. Quell’emendamento che mi hanno fatto uscire quella notte, alle quattro di notte…! Rimetterlo dentro alla legge di stabilità e a questo punto se riusciamo a sbloccare anche Tempa Rossa… ehm… dall’altra parte si muove tutto!”.

E nelle ultime ore spunta anche un’altra intercettazione dell’ex ministro sempre con il compagno Gemelli in cui la Guidi sembra temere che il proprio fidanzato la stia utilizzando, mettendo la sua posizione a disposizione di altri interessi, tanto da scoppiare in lacrime. “Mi stai utilizzando” dice al compagno in lacrime al telefono.

Lacrime registrate dalla polizia di Potenza e che saranno oggetto insieme ad altri dettagli delle domande a cui dovrà rispondere la Guidi quando e se deciderà di rendersi disponibile ai pm lucani. Tutte le conversazioni con il compagno Gianluca Gemelli sono state allegate agli atti dell’inchiesta di Potenza e tuttora riservate che “delineano in maniera più evidente il suo ruolo nella vicenda e i suoi rapporti con l’imprenditore”.

Intanto nella giornata di ieri, si è svolto l’incontro tra il ministro Maria Elena Boschi e i magistrati potentini. Proprio il numero uno delle Riforme avrebbe intrattenuto conversazioni continue via mail con le grandi aziende petrolifere, in pressing per fare approvare l’emendamento alla legge di Stabilità che ha dato il va alle estrazioni di oro nero nella regione meridionale. La Boschi sentita come persona informata dei fatti avrebbe affermato di non aver mai sostenuto pressioni:

“Nessuna pressione, ho presentato quell’emendamento perché si trattava della volontà politica del Governo”.