Inps, pensione bassa? Boom assicurazioni previdenziali

30 Luglio 2013, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Le pensioni sono la bestia nera del bilancio dello Stato, oltre che il cruccio maggiore degli ex lavoratori che ne percepiscono una molto bassa e dei lavoratori che temono di non riceverla mai. Dopo il pasticcio degli esodati provocato dalla Riforma Fornero, e la notizia delle condizioni poco floride dei conti dell’Inps, cresce il numero di chi si affida a forme di previdenza alternative, come i fondi pensione o le assicurazioni.

L’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale sconta soprattutto il peso dell’assorbimento dell’Inpdap, che porterà a perdite stimate intorno ai 9 miliardi di euro all’anno per il 2013. Il carrozzone previdenziale dei dipendenti pubblici ha portato in dote perdite ingenti, che si sommano alla generale diminuzione dei contribuenti dovuta all’elevata disoccupazione.

Morale della favola: i conti sono in rosso che più in rosso non si può e l’Inps, che una volta era il porto sicuro e agognato da tutti i lavoratori finalmente a riposo, adesso fa paura. La pensione rappresenta per molti non solo qualcosa di dovuto, dopo anni di versamenti previdenziali, ma anche la certezza di potersi permettere una vita serena, soprattutto nel caso in cui si avesse bisogno di cure mediche, sempre più spesso accessibili solo con costi elevati.

Ecco spiegata la sottoscrizione di polizze ad hoc, e il nuovo interesse di banche e assicurazioni per questo settore di mercato. Un po’ come successo già per l’ipotesi di rendere obbligatoria la tutela per gli immobili in zone sismiche, non sono mancate le polemiche. Da un lato c’è chi pensa che lo Stato non possa sottrarsi al suo ruolo nel welfare, dall’altra c’è chi pensa sia necessario alleggerire l’intervento pubblico e lasciare ai privati la scelta riguardo alla previdenza integrativa.

In attesa di un provvedimento legislativo, di sicuro resta solo una tendenza in crescita.

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