Incidenti stradali: costi sociali elevati a 23,6 miliardi

27 Gennaio 2020, di Alessandra Caparello

Come documentato dall’ultima relazione del Ministero dei Trasporti, nel corso del 2017 sono stati 17,38 miliardi di euro i danni alle persone e 6,22 miliardi di euro quelli alle cose arrivando ad un totale di  23,6 miliardi di euro di danni sociali derivanti dall’incidentalità stradale. Così emerge da un documento redatto dalla Consulta Nazionale della Sicurezza stradale e della mobilità sostenibile che si riunisce in settimana al CNEL.

I dati della Consulta

La Consulta comunica i dati finora emersi dalla consultazione pubblica sulla sicurezza stradale promossa nel mese di novembre e i cui risultati saranno raccolti in un disegno di legge che prevede il rafforzamento dell’effettività delle prescrizioni, la protezione degli utenti più vulnerabili come i pedoni e i ciclisti, la semplificazione e il contenimento della spesa  nonché alcune modifiche alle norme sulla mobilità dei mezzi agricoli per innalzare il livello di sicurezza.

Le cause degli incidenti stradali

Dall’esame delle cause degli incidenti stradali emerge che i comportamenti più pericolosi non sono oggetto di sanzioni proporzionate e come tali dissuasive. La maggior parte dei fattori di rischio che favoriscono un incidente stradale, dicono i dati, sono legati alla persona e ai suoi stili di vita, come il consumo di alcol e sostanze psicotrope e comportamenti alla guida.
Al secondo posto tra le cause degli incidenti stradali troviamo la sicurezza delle strade e dei veicoli. Tuttavia l’inadeguatezza delle infrastrutture e della segnaletica stradale, soprattutto quella orizzontale, si legge nella relazione, rappresenta oggi comunque un fattore di rischio determinante.

“Obiettivo della Consulta è fornire una costante informazione al Parlamento sulla materia, stimolandone il perseguimento delle finalità. Riteniamo che la misura più urgente e necessaria per ridurre l’incidentalità stradale sia una forte attività di educazione stradale nelle scuole italiane”, spiega il consigliere CNEL Gian Paolo Gualaccini, coordinatore della Consulta di cui fanno parte alcuni consiglieri di Villa Lubin e i rappresentanti di tutte le principali istituzioni coinvolte sul tema della sicurezza stradale.