In Italia deficit eccessivo, l’Ue preme sulle riforme del governo

23 Maggio 2022, di Alessandra Caparello

Riforme del fisco, catasto, lavoro e concorrenza e poi taglio alla spesa e al debito pubblico. Queste le raccomandazioni che la Commissione europea ha fatto al nostro paese. Nel dettaglio la Commissione nota che in Italia “il rapporto tra debito pubblico e Pil ha iniziato a diminuire nel 2021 e si prevede un ulteriore declino, ma rimane un rischio per la sostenibilità fiscale, il settore finanziario e la crescita economica”. Ma Gentiloni conferma che dall’Ue non vi è alcuna richiesta di aumento delle tasse sulla casa.

La richiesta Ue per le riforme

La Commissione europea “giudica che siano presenti le condizioni per mantenere la clausola generale di sospensione del patto di stabilità e di crescita anche nel 2023 e per disattivarla dal 2024”. “Ad oggi la commissione europea non ritenere necessario aprire procedure per deficit eccessivo. Tuttavia il prossimo autunno l’esecutivo comunitario rivaluterà l’opportunità di aprire procedure per deficit eccessivo sulla base dei dati relativi al 2021″. E nel pacchetto di primavera del 2023 rivaluterà procedure per deficit eccessivo sulla base dei dati per il 2022, in particolare tenendo conto dell`attuazione delle raccomandazioni specifiche per paese”.

Così si legge nelle documentazioni allegate alla comunicazione sul Pacchetto di primavera, diffuso oggi. “Non apriamo procedure ma rivedremo la situazione in autunno e in primavera, con una particolare attenzione all’attuazione delle raccomandazioni di oggi”, ha affermato il vicepresidente della Commissione, Valdis Dombrovskis durante una conferenza stampa.

Da qui la Commissione però raccomanda all’Italia di “procedere all’attuazione del suo piano di ripresa e resilienza, in linea con le tappe e gli obiettivi fissati” e di “concludere rapidamente i negoziati dei documenti di programmazione della politica di coesione 2021-2027 per avviarne l’attuazione”.

Nel dettaglio la Commissione chiede al nostro governo di “perseguire una politica di bilancio volta a conseguire posizioni di bilancio prudenti a medio termine e a garantire una riduzione del debito credibile e graduale e la sostenibilità di bilancio a medio termine attraverso il consolidamento, gli investimenti e le riforme graduali”.

“Al fine di ridurre ulteriormente le tasse sul lavoro e aumentare l’efficienza del sistema, adottare e attuare opportunamente la legge delega sulla riforma tributaria, in particolare attraverso la revisione delle aliquote marginali effettive, l’allineamento dei valori catastali ai valori correnti di mercato, la razionalizzazione e la riduzione delle spese fiscali, anche per l’Iva, e le sovvenzioni dannose per l’ambiente garantendo equità e riducendo la complessità del codice tributario”. Quindi “procedere all’attuazione del Piano per la ripresa e la resilienza, in linea con le tappe e gli obiettivi” decisi.

Sempre da Bruxelles arriva inoltre un invito a “ridurre la dipendenza dai combustibili fossili e diversificare le importazioni di energia. Superare le strozzature per aumentare la capacità di trasporto interno del gas, sviluppare le interconnessioni elettriche, accelerare la diffusione di ulteriori capacità di energia rinnovabile e adottare misure per aumentare l’efficienza energetica e promuovere la mobilità sostenibile”.

In merito al livello del debito e, anche per il 2023, la raccomandazione infine è quella di “garantire una politica di bilancio prudente, in particolare limitando la crescita della spesa corrente finanziata a livello nazionale al di sotto della crescita del prodotto potenziale a medio termine, tenendo conto del continuo sostegno temporaneo e mirato alle famiglie e alle imprese più vulnerabili, agli aumenti dei prezzi dell’energia e alle persone in fuga dall’Ucraina”.  Il settore bancario potrebbe inoltre “trovarsi di fronte a sfide per l’impatto della graduale eliminazione delle misure di sostegno temporaneo in risposta alla crisi pandemica …. Il PNRR sta affrontando le vulnerabilità, anche stimolando la competitività e la produttività”. “Tuttavia, l’effetto di crescita degli investimenti e delle riforme richiederà probabilmente del tempo per svilupparsi e dipende in modo cruciale da un’attuazione rapida e sana”.

Gentiloni: “Nessun aumento delle tasse in Italia”

La Commissione non ha nessuna intenzione di massacrare nessuno di tasse”. Riguardo alla riforma del catasto, nelle raccomandazioni è scritto ‘aggiornare i valori catastali agli attuali valori di mercato’. Non credo che rappresenti una richiesta di aumentare le tasse ma una necessitá per l’Italia di cui il governo è perfettamente consapevole”, ha aggiunto Gentiloni.

L’Ue non è ancora uscita da un periodo di grave crisi economica. Ecco perchè abbiamo deciso di estendere la clausola di salvaguardia del Patto di stabilitá nel 2023. Questo permetterá alle politiche nazionali di reagire rapidamente al cambiamento delle circostanze in questi tempi così imprevedibili”. “Siamo lontani dalla normalitá economica e non proponiamo il ritorno a una spesa illimitata. La clausola aiuterá gli Stati a continuare a passare da un sostegno universale a misure piú mirate per controbilanciare gli impatti della crisi energetica e aiutare chi scappa dalla guerra” … “le politiche nazionali dovrebbero combinare elevati investimenti controllando la crescita nella spesa corrente, cosa molto importante per i Paesi ad alto debito che devono garantire una politica fiscale prudente nel 2023”. “La clausola di salvaguardia generale non è diversa da quella di due anni fa ma è diversa la situazione in cui ci troviamo, perché a marzo 2020 eravamo di fronte a un disastro sconosciuto ed eravamo consapevoli del sostegno generale da parte degli Stati membri. Ora la situazione richiede una transizione agevole da un sostegno universale a uno piú selettivo e mirato con una politica fiscale prudente, tenendo in conto la spesa attuale”.