In autunno vista manovra correttiva da 35 miliardi

14 Marzo 2019, di Alessandra Caparello

Un conto salatissimo arriverà in autunno per gli italiani per la manovra correttiva per la mancata crescita del governo giallo-verde. La somma che pagheranno i contribuenti italiani è quella indicata da Ugo Magri de La Stampa.

2-3 miliardi di antipasto; più 10 miliardi di primo piatto («quota 100» e il reddito di cittadinanza per il 2020); più altri 23 miliardi di secondo (finalizzati a scongiurare lo scatto automatico dell’Iva). Il totale farà 35-36 miliardi. Chiunque abbia la testa sulle spalle si domanda dove mai li tireremo fuori.

Dove Di Maio e Salvini troveranno questi soldi? Per Magri la risposta è semplice: non saranno loro a porsi il problema.

Di Maio e Salvini sperano di svignarsela senza pagare il conto. Prima di mettere in campo misure draconiane, aspetteranno le elezioni europee; poi, con molta calma e tranquillità, che venga eletto il successore di Juncker alla testa della Commissione Ue. Se il nuovo oste a Bruxelles fosse pure lui sovranista, pensano i due alleati giallo-verdi, cucinerebbe gratis per tutti, dunque il problema sarebbe risolto.

Della legge di bilancio il governo comincerà a ragionare verso metà ottobre; e sette mesi, per chi è abituato a vivere l’attimo su Twitter o in diretta Facebook, rappresentano un tempo eterno, incommensurabile. Inutile tormentarsi adesso.