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L’indice Ifo sulla fiducia delle imprese tedesche nell’economia è sceso a dicembre a 101 da 102 di novembre oltre le attese degli analisti che si aspettavano una contrazione più contenuta a 101,6-101,8. Il dato è stato reso noto da Destatis: L’economia tedesca si sta raffreddando, ma non c’è nessuna recessione: a dirlo l’economista dell’istituto Ifo,
Nel 2019 la Manovra costerà al sistema imprenditoriale italiano 4,9 miliardi di euro. Di questi, 3,1 miliardi graveranno sulle imprese non finanziarie e 1,8 miliardi sugli istituti di credito e sulle assicurazioni.È l’allarme lanciato dall‘Ufficio studi della Cgia per la quale “le aspettative degli imprenditori, in particolar modo in materia fiscale, sono state ampiamente disattese”.“Con
Novembre in calo per la fiducia delle imprese e dei consumatori italiani. Lo comunica l’Istat, che stima una flessione dell’indice del clima di fiducia dei consumatori da 116,5 a 114,8, spiegando che la dinamica negativa è determinata soprattutto dal deterioramento sia dei giudizi sia delle aspettative sulla situazione economica dell’Italia nonché da un marcato peggioramento
È quanto emerge da uno studio di Unimpresa: “rivedere i criteri con i quali le banche erogano il denaro”
Resta ferma nel mese di novembre la fiducia delle imprese francesi. Secondo i dati resi noto dall’Insee, il dato si è confermato a 104 punti, in linea con le attese. In lieve miglioramento il sentiment delle aziende manifatturiere.
Ogni 100 punti di spread si erodono, in media, 35 punti base del patrimonio delle banche: lo afferma l’Abi tramite il vicedirettore generale Gianfranco Torriero che lancia l’allarme per le famiglie.Il differenziale oltre i 300 punti non è coerente con i fondamentali dell’economia e se non lo si ridurrà allora si avrà un impatto sul
In lieve miglioramento la fiducia delle imprese sulle aspettative economiche a novembre anche se le prospettive restano negative. Lo dimostra l’andamento dell‘indice Zew, che si attesta a -24,1 da -24,7 di ottobre e meglio delle attese che si aspettavano un -25.“Sebbene l’indicatore sia leggermente migliorato, rimane chiaramente in territorio negativo e rimane ben al di sotto
In aumento da 116,1 a 116,6 punti nel mese di ottobre 2018 l’indice del clima di fiducia dei consumatori mentre quello delle imprese in calo da 103,6 a 102,6 punti, la terza flessione consecutiva.Questa la stima dell’Istat secondo cui con riferimento alle imprese, il clima di fiducia registra, con intensità diverse, una dinamica negativa in
Tecnici addetti alla programmazione di macchine a controllo numerico e tecnici per la gestione, manutenzione ed uso di robot industriali, fonditori, saldatori, fabbri, installatori, montatori, ecc.. sono questi alcuni dei profili di lavoro più ricercati oggi dalle imprese.Così emerge dai programmi occupazionali delle imprese dell’industria e dei servizi, monitorate dal Sistema informativo Excelsior, realizzato da
A fornire i dati sull’andamento delle riserve delle famiglie e delle imprese italiane una recente ricerca del Centro studi di Unimpresa.