Ilva e banche, Ue: Italia e Germania? Non esistono due pesi e due misure

20 Gennaio 2016, di Laura Naka Antonelli

ROMA (WSI) – La Commissione europea ha reso noto di aver lanciato una indagine approfondita per stabilire se l’Ilva abbia ricevuto aiuti di Stato. E la commissaria Ue alla concorrenza Margrethe Vestager ha colto l’occasione per difendere le decisioni di Bruxelles concernenti gli aiuti di Stato nei settori sia bancario e che siderurgico, facendo notare – sebbene in modo implicito, stando a quanto riportano le agenzie di stampa – che non esistono due pesi e due misure, una per la Germania e una per l’Italia.

Vestager ha precisato che il caso Ilva è lo spunto per spiegare di nuovo che:

“il rischio d’innescare una corsa alle sovvenzioni tra gli Stati membri” danneggerebbe tutti i paesi e l’insieme dell’industria europea”.

Riferimento anche al caso delle quattro banche italiane salvate dal crac, secondo Vestager è possibile che si siano verificate in Italia episodi di vendite scorrette (misselling) di prodotti bancari a risparmiatori che pensavano di essere tutelati e che invece si sono ritrovati esposti alle perdite in caso di salvataggio (bail-in).

“Gli Stati hanno deciso di cambiare le regole, per fare sì che investitori potessero beneficiare dei successi ma anche che avessero anche l’onere del rischio se una banca finisce in difficoltà. Dobbiamo essere molto consapevoli che ora che siamo in transizione la gente sappia esattamente che prodotti detiene nelle banche”. “Perché quello che abbiamo visto in alcuni posti sono episodi di misselling in cui la gente pensava di avere risparmi piuttosto normali, tutelati dalla garanzia sui depositi, e invece gli erano stati venduti quello che si è rivelato essere piccole quote della banca, con cui si sono ritrovati esposti al rischio salvataggio (bail-in). Penso che sia molto importante, nell’introdurre nuove regole, sapere bene e chiedere alla banca cosa possiedo”.

Sul caso Ilva la Commissione stabilirà in modo particolare se l’accesso agevolato al finanziamento accordato all’Ilva per rinnovare lo stabilimento di Taranto abbia attribuito all’azienda un vantaggio recluso imvece ai concorrenti. Data l’urgenza di decontaminare il sito Ilva di Taranto, la decisione della Commissione prevede inoltre garanzie che consentono all’Italia di attuare immediatamente il risanamento ambientale.

Vestager ha affrontato anche il nodo della bad bank per l’Italia:

“Stiamo portando avanti un dialogo molto costruttivo con l’Italia, per consentire quello che il governo ritiene necessario in modo da mettere il settore finanziario in grado di servire al meglio l’economia reale. Facciamo del nostro meglio affinché tutti siano trattati allo stesso modo, ma quando ci sono nuove regole queste vanno rispettate”.  E ancora: “Cerchiamo di facilitare al meglio possibile la gestione dei crediti deteriorati, perché possono rappresentare un freno all’economia”.