Il piano di Macron per fare decollare le auto elettriche

15 Febbraio 2019, di Daniele Chicca

C’è un’industria che riesce a mettere d’accordo Francia e Italia: quella delle auto elettriche. Lì i piani dei due governi, ai ferri corti su tutta una serie di dossier industriali e per via di qualche incidente diplomatico, convergono.

In occasione del centenario dell’associazione mondiale delle case automobili francese, il presidente Emmanuel Macron ha annunciato una serie di misure destinate a favorire l’acquisto di auto elettriche. In qualche modo si tratta di incentivi che anche il movimento pentastellato ha attuato.

Il partito di maggioranza al governo ha proposto di inserire nella legge di bilancio 2019 vantaggi fiscali per chi acquista auto “verdi”. Gli incentivi incentivi in Italia vanno da un massimo di 6.000 euro per le auto elettriche fino a un minimo di 1.500 euro per chi comprerà nello stesso arco di tempo un’auto a gas. Per quelle dotate di un motore ibrido il vantaggio sarà di 3000 euro.

Auto elettriche: le iniziative per far decollare il settore

Invitato mercoledì sera dall’Organizzazione internazionale delle case automobilistiche (OICA) a una cena di gala, Emmanuel Macron ha colto l’occasione per svelare tutte le iniziative della Francia per far decollare una volta per tutte il settore. Che per il momento è riservato a una clientela di nicchia e benestante.

Per “popolarizzare” i modelli a trazione elettrica e ibrida, rendendoli più abbordabili per tutti, il governo è intenzionato a togliere alcuni degli ostacoli pratici che impedivano a chi vuole comprare veicoli zero emissioni di farlo. E continuare a promuovere incentivi all’acquisto.

“L’Airbus delle batterie elettriche”

Le autorità hanno confermato inoltre lo sblocco di 700 milioni di euro di fondi per partecipare alla creazione di quello che viene chiamato l’Airbus delle batterie” elettriche e ha annunciato l’arrivo di robotaxi non inquinanti in Francia.

Innanzitutto va risolto il problema dei costi ancora esorbitanti. Per convincere gli interessati, si valuta di mantenere in vigore anche l’anno prossimo il bonus per l’acquisto di auto elettriche (6 mila euro) e probabilmente anche gli anni successivi.

Il governo ribadisce l’impegno a stabilire nel 2019 un piano pluriennale fino al 2022. Per sostenere finanziariamente le immatricolazioni di auto elettriche “è necessaria una proroga di almeno tre o quattro anni”, insiste uno dei player del settore contattato dal quotidiano transalpino Les Echos.

Creare filiera di lithium-ion europea

Come già proposto dalla Germania, l’Eliseo intende favorire la creazione di una filiera di lithium-ion europea per le auto elettriche. Per incitare gli automobilisti a cedere al fascino del lithium-ion, il governo ha preparato la “legge di orientamento della mobilità” (LOM).

La norma è pensata per permettere alle comunità locali di dare dei vantaggi a chi acquista una vettura non inquinate. Ad esempio favorendo l’accesso a corsie preferenziali e parcheggi gratuiti. Nonché offrendo un numero sempre crescente di spazi per ricaricare la batteria.

Come mostrano gli esempi di California, Paesi Bassi e Norvegia, le città hanno bisogno di cambiare anche loro politiche. In Francia si contano 25 mila punti di ricarica pubblici e 180 mila privati. Si tratta di numeri sufficienti per il parco di auto elettriche e ibride attualmente in circolazione. Ma più avanti da qui al 2022 ne serviranno 100 mila in più

Per sopperire a questa mancanza, c’è già in vigore un programma. Si chiama Advenir e permette di usufruire di aiuti economici. Dal settembre del 2016 circa 6 mila progetti hanno tratto vantaggio del programma.