Il Nuovo Ordine Mondiale, a rischio l’Occidente come lo conosciamo

17 Aprile 2015, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSU) – Un Nuovo Ordine Mondiale è in arrivo e sarà creato dal fronte Cina-Russia. Lo scenario sembra ormai inevitabile, ed è contenuto nel rapporto numero 94 di metà aprile del GEAB (Global Europe Anticipation Bulletin).

Imperturbabile, “la Cina continua a espandere la propria influenza geopolitica e il proprio potere militare, sfidando la posizione degli Stati Uniti come superpotenza mondiale. Allo stesso tempo, le sanzioni economiche che sono state imposte dagli Usa e dai suoi alleati hanno portato la Russia ad avvicinarsi ai paesi asiatici, al fine di alleviare l’impatto”. Ancora, “la Cina ha apertamente sostenuto la Russia contro i paesi occidentali nella crisi Ucraina”.

Il rapporto del GEAB scrive come i due paesi siano stati in una vera e propria “luna di miele”, a partire dallo scorso anno che pone rischi per l’Occidente.

“Nel 2014, è stato infatti siglato un accordo di 30 anni per la fornitura di gas, del valore di $400 miliardi. Cina e Russia hanno anche avviato congiuntamente esercitazioni militari nel Mar cinese orientale. Tuttavia ci sono anche molte differenze tra i due paesi”.

“Per esempio, la Russia ha una cooperazione militare solida con il Vietnam, che è in disputa con la Cina. Pechino ha mostrato irritazione quando la Russia ha venduto i sottomarini a tecnologia altamente avanzata al Vietnam, di classe Kilo. Allo stesso tempo, il Cremlino teme che la Nuova Via della Seta, ovvero il corridoio economico che attraversa l’Asia Centrale possa costituire una minaccia per l’influenza della Russia nell’area”.

Detto questo, la politica di apertura della Cina (apertura dell’economia agli investimenti stranieri) e l’attenzione sempre più alta che la Russia rivolge all’Asia “hanno iniziato a mostrare segnali di una convergenza strategica. Avvicinandosi alla Cina, la Russia ha alleviato la pressione delle sanzioni economiche imposte dagli Usa e dalla Ue. Dall’altro lato, la Cina sta acquistando tecnologia militare e armi altamente avanzate dalla Russia”. (Lna)

Fonte:GEAB