Il ministro del Lavoro vuole società come una Coop

25 Febbraio 2014, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Il lavoro sarà uno dei temi più importanti e caldi dell’azione del governo Renzi.

Il nuovo Ministro incaricato, Giuliano Poletti, è presidente della Legacoop con un lungo passato da militante nel Partito Comunista.

Così ha commentato il Jobs Act: “Bene gli incentivi per assumere under 30 e il contratto di inserimento a tutele progressive”.

Tuttavia allo stesso tempo “bisognerebbe promuovere anche l’auto imprenditorialità: i nuovi capitani d’impresa non vanno sostenuti solo nella fase di attività”.

“Il grande problema di questo Paese si chiama equità. Non ci credo che questa collettività non è in grado di produrre più ricchezza”, ha detto Poletti durante un seminario dieci giorni fa.

Il problema, secondo lui, è la cattiva distribuzione della richezza, che crea una dinamica distorta dell’economia e anche dei mercati. “La gente non consuma ordinatamente, ma anzi provoca bolle”.

L’idea dei cooperatori e che bisogna costruire una società più equa. “Ridistribuire con il sistema fiscale è una stupidaggine”, ha aggiunto durante l’incontro pensato per riflettere su capitale sociale, mutualismo e cooperazione nell’epoca della crisi del lavoro.

“Bisogna distribuire equamente la ricchezza prodotta tra chi ha partecipato a produrla”. Una forma che può essere

Come riporta il quotidiano Europa in una recente intervista all’Avvenire, Poletti ha detto che “la parola chiave per permettere all’Italia di agganciare la già debole ripresa europea non può che essere programmazione, misure fulminee servono solo se rappresentano l’anticipazione accelerata di una linea politica che durerà da qui ai prossimi cinque anni”.

Secondo Poletti, con una azione pianificata e ben studiata, si può raggiungere l’obiettivo numero uno “quello di costruire una società equa dove nessuno viene lasciato nelle condizioni di inattività ed inutilità”.

Ciò che invece non convince Poletti sono gli interventi choc, «quando ne sento parlare divento diffidente», spiega, «perché essi producono degli interventi positivi nell’immediato ma rischiano di avere effetti tossici in un momento successivo».

Nato a Imola nel 1951, Poletti è stato assessore alle attività produttive del Comune di Imola, presidente di ESAVE (Studi e promozione della viticoltura e dell’enologia per l’Emilia Romagna) e di EFESO (l’Ente di Formazione della Legacoop Emilia Romagna). Dal febbraio 2006 è anche presidente di Coopfond, la società che gestisce il fondo mutualistico per la promozione cooperativa (alimentato dal 3% degli utili annuali di tutte le cooperative aderenti a Legacoop). Primna di diventare presidente di Legacoop nel 2002, dal 1989 al 2000 è stato presidente della Legacoop di Imola, poi presidente regionale e vicepresidente nazionale.