Il Dollaro continua a indebolirsi

15 Dicembre 2008, di Redazione Wall Street Italia

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(WSI) – Tassi di interesse: in area Euro i tassi di mercato sono saliti su tutta la curva portando il differenziale 2-10 anni a 104 pb dai precedenti 100. La riunione dei leader Ue si è conclusa con un accordo per un pacchetto di incentivi a sostegno dell’economia pari a 200 Mld€, ovvero l’1,5% del Pil ed un piano sui cambiamenti climatici che impegna il blocco a ridurre i gas serra del 20% entro il 2020.

A tale proposito il Portogallo, ha annunciato un pacchetto di stimolo da 2,18 Mld€ che prevede il rinnovo delle scuole ed investimenti in energia pulita. La Germania si è mostrata contraria a piani corposi di spesa che tenderebbero a gonfiare i deficit di bilancio. Intanto il mercato resta in attesa di un nuovo piano di stimolo tedesco che potrebbe giungere ad inizio gennaio.

Il governo irlandese ha annunciato un piano di ricapitalizzazione del sistema bancario che prevede l’investimento di oltre 10 Mld€ nel sistema bancario insieme ad alcuni investitori privati. L’investimento potrebbe prendere la forma di azioni privilegiate e/o ordinarie. Secondo quanto riportato dal Wsj, la Bce starebbe prendendo in esame l’ipotesi di creazione di una clearing house per il mercato interbancario e la riduzione del tasso di deposito che attualmente è pari allo 0,5% in meno del tasso di riferimento.

Altre misure come l’acquisto di debito governativo o corporate sono possibili, ma questo comporterebbe non pochi problemi essendo l’area molto eterogenea al suo interno e potrebbe favorire solo alcuni paesi. La Bce, secondo Wsj, potrebbe annunciare le nuove misure già ad inizio della prossima settimana, o in alternativa agli inizi del prossimo anno.

Negli Usa tassi di mercato in lieve calo malgrado il recupero dei listini azionari, trainati soprattutto dal comparto IT dopo che la portavoce della Camera Nancy Pelosi ha preannunciato la discussione a gennaio di una proposta di legge che contemplerebbe l’avvio di investimenti per circa 600Mld$ nel settore della tecnologia collegata ad internet oltre che nella produzione ecocompatibile di energia elettrica.

Il recupero è stato possibile anche dopo il via libera della Casa Bianca al salvataggio governativo delle case automobilistiche. Stando a quanto riportato da Wsj, l’ipotesi di richiesta di accesso ai benefici dell’amministrazione controllata (capitolo 11) non sarebbe ancora stata del tutto scartata, malgrado tale ipotesi avrebbe come potenziale controindicazione il rischio di un brusco calo delle vendite. La soluzione più verosimile è l’utilizzo dei 15Mld$ rimanenti nell’ambito della prima tranche del fondo Tarp.

Nel frattempo sta emergendo in modo più chiaro l’impatto delle gigantesche perdite (stimate al momento in circa 50Mld$) derivanti dal caso Madoff, il proprietario/gestore di diversi fondi raccolti in diverse parti del mondo, arrestato lo scorso venerdì ammettendo di aver posto in essere quello che negli Usa viene chiamato “schema Ponzi“, ossia una gigantesca catena di sant’Antonio che consentiva di ripianare le perdite degli investitori utilizzando la raccolta di nuovi investitori.

Il solo Santander ha dichiarato un’esposizione per oltre 2Mld€. Nel corso della settimana sarà importante verificare l’esito dell’incontro della Fed di domani, non tanto per l’atteso taglio dei tassi, quanto piuttosto per l’eventuale annuncio di come la Fed intenderà eventualmente implementare il quantitative easing.

Valute: Dollaro in deprezzamento verso Euro, confermando ancora una volta la correlazione con i mercati azionari. Verosimilmente una parte dell’andamento del Dollaro è determinata dal progressivo esaurimento del flusso di rimpatrio di capitali negli Usa. Il cross si trova ora in prossimità della resistenza di breve di 1,35 confermata anche per oggi. Yen in lieve apprezzamento verso Dollaro nel corso della notte dopo che venerdì il cross era calato sotto soglia 90 per poi recuperare tale livello. Sotto 90 il governo potrebbe intervenire vendendo la propria valuta per evitare un eccessivo apprezzamento. Supporto a 88,40, resistenza a 92,60.

Verso Euro lo Yen si è deprezzato lievemente aiutato dall’andamento dell’Euro/Dollaro. La resistenza si colloca a 123, il supporto a 117,75. Intanto segnaliamo che la fiducia tra le grandi imprese giapponese misurata dal report Tankan nel quarto trimestre è calata ai minimi da 34 anni.

Materie prime: giornata negativa per le materie in seguito al forte calo dei metalli industriali guidati dal rame (-4,4%) e dall’alluminio (-4,1%). In calo anche il greggio Wti dopo il forte rialzo della giornata precedente, in attesa del pressoché certo ingente taglio da parte dell’Opec questa settimana (attese per 2Mln b/g). Tra i preziosi lieve ribasso per l’oro (-0,7%). Tra gli agricoli in rialzo mais (+6,3%) e grano (+3,2%).

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