I 20 punti del Movimento 5 Stelle per “uscire dal buio”

6 Febbraio 2013, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Al primo punto resta il reddito di cittadinanza, seguito dalle misure per il rilancio della piccola e media impresa e al terzo posto una legge anticorruzione. Sono i primi tre punti nelle priorità del programma del M5S: 20 punti “per uscire dal buio” .

Tra le priorita’ anche l’abolizione dei contributi pubblici ai partiti, un referendum sulla permanenza nell’euro, una sola rete televisiva pubblica, senza pubblicità, abolizione dell’Imu sulla prima casa, abolizione delle province e di Equitalia.

Tra le altre misure indicate, tra le ‘top ten’ c’è l’informatizzazione e semplificazione dello Stato, l’istituzione di un ‘politometro’ per verificare arricchimenti illeciti dei politici negli ultimi 20 anni, il referendum propositivo e senza quorum, l’obbligo di discussione di ogni legge di iniziativa popolare in Parlamento con voto palese.

All’undicesimo posto c’è invece l’elezione diretta dei parlamentari alla Camera e al Senato e, a seguire, il massimo di due mandati elettivi, la legge sul conflitto di interessi, il ripristino dei fondi tagliati alla sanita’ e alla scuola pubblica, l’abolizione dei finanziamenti diretti e indiretti ai giornali, l’accesso gratuito alla Rete per cittadinanza. Infine la non pignorabilit… della prima casa e, all’ultimo punto, l’abolizione di Equitalia.

“Ora basta, tutti a casa”

Beppe Grillo scrive una sua lettera agli italiani per dire “basta”. “Questa commedia deve finire o finira’ il Paese. Non abbiamo piu’ tempo, dobbiamo mandarli tutti a casa. Tutti coloro che fanno parte di questo marcio sistema, devono andarsene, sparire” scrive Grillo sul suo blog dove incita gli attivisti della Lega. “Se il tuo voto per il M5S e’ una semplice delega a qualcuno che decida al tuo posto, non votarci. Questo Paese lo possiamo cambiare solo insieme, non c’e’ alternativa”.

“L’Italia deve diventare una comunita’, nessuno deve essere lasciato indietro. E’ intollerabile, inumano, vedere le file di esodati, sfrattati, disoccupati alle mense della Caritas mentre chi ha sprofondato il Paese nella miseria si muove con la scorta, l’auto blu, senza alcuna preoccupazione economica”scrive Grillo secondo il quale “i partiti sono i primi responsabili di questa situazione, hanno occupato lo Stato, lo hanno svenduto, spolpato da dentro”.

Ora, continua, “queste persone si presentano, grazie ai giornali e alle televisioni che controllano, come i salvatori della patria, proprio loro che l’hanno affossata, usata per i loro interessi”. Invece, “l’Italia ha le tasse tra le piu’ alte del mondo, uno dei maggiori debiti pubblici, un tasso di disoccupazione, soprattutto giovanile, che ha fatto emigrare in pochi anni un milione e mezzo di ragazzi italiani, diplomati, laureati con il sacrificio dei loro genitori. E’ ora di dire basta, questa commedia deve finire o finira’ il Paese. Non abbiamo piu’ tempo, dobbiamo mandarli tutti a casa. Tutti coloro che fanno parte di questo marcio sistema, devono andarsene, sparire, ma prima devono giustificare il loro eventuale arricchimento”.

La chiamata alle armi di Grillo e’ diretta: “Io non chiedo il tuo voto, non mi interessa il tuo voto senza la tua partecipazione alla cosa pubblica, il tuo coinvolgimento diretto, se il tuo voto per il M5S e’ una semplice delega a qualcuno che decida al tuo posto, non votarci. Questo Paese lo possiamo cambiare solo insieme, non c’e’ alternativa. Usciamo dal buio e torniamo a rivedere le stelle. Lo Stato deve proteggere i cittadini o non e’ uno Stato, per questo va istituito il reddito di cittadinanza“. Poi conclude: “Io sono Stato, tu sei Stato, noi siamo Stato.. Riprendiamoci l’Italia”. (RaiNews 24)