Hawking inedito: “razza superumana” conquisterà il mondo

15 Ottobre 2018, di Alberto Battaglia

Una raccolta di scritti inediti di Stephen Hawking stanno per essere pubblicati, il 16 ottobre, con il titolo: “Brevi risposte a grandi domande”. Una serie di anticipazioni sono state pubblicate sul Sunday Times, e spaziano dall’intelligenza artificiale all’esistenza di Dio.
Fra le previsioni più fosche del celebre scienziato ci sarebbe la comparsa di umani geneticamente modificati per superare le controparti “ordinarie”, esseri che Hawking chiama “superuomini”. Così l’astrofisico:

“Una volta che tali superuomini saranno comparsi, ci saranno significativi problemi politici con gli esseri umani non migliorati, che non saranno in grado di competere con loro. Presumibilmente, moriranno o diverranno irrilevanti. Invece, ci sarà una razza di esseri autoreferenziali che miglioreranno loro stessi ad un ritmo sempre crescente. Se la razza umana riesce a riprogettarsi, probabilmente si espanderà e colonizzerà altri pianeti e stelle”.

Sull’esistenza di un dio personale, Hawking si dimostra scettico:

“La domanda è: il modo in cui l’universo è cominciato è stato scelto da Dio per ragioni che non possiamo capire, o è stato determinato da una legge della scienza? Credo che sia la seconda. Se vi piace, potete chiamare le leggi della scienza “Dio”, ma non sarebbe un Dio personale che potrete incontrare e interrogare”.

Interrogato su quali siano le minacce più gravi che l’umanità potrebbe dover fronteggiare Hawking cita due possibili catastrofi, di cui solo una inevitabile. La prima sarebbe la collisione con un asteroide di dimensioni simili a quello che portò all’estinzione dei dinosauri. Contro questo “non abbiamo difese”, ha scritto lo scienziato. La seconda minaccia incombe in modo più immediato: il cambiamento climatico. “Un aumento della temperatura oceanica scioglierebbe le calotte polari e provocherebbe il rilascio di grandi quantità di anidride carbonica”, scrive Hawking, “entrambi gli asseptti potrebbero rendere il nostro clima simile a quello di Venere con una temperatura di 250 gradi centigradi”.