Gualtieri, com’è andata la discussione del Mes nella commissione presieduta da Bagnai

27 Novembre 2019, di Alberto Battaglia

Si è tenuta presso la commissione Finanze del Senato la discussione della riforma del Fondo Salva Stati (o meglio, Meccanismo europeo di stabilità, Mes): protagonista dell’incontro il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri. A presiedere l’incontro sarà il senatore leghista Alberto Bagnai, noto per le sue posizioni assai critiche nei confronti dell’euro. (Tutti gli aggiornamenti in coda all’articolo).

Al termine dell’incontro il ministro, decisamente combattivo nel respingere ogni critica sulla riforma del Mes, ha diramato una nota ufficiale:

“In relazione ad alcune polemiche pretestuose che hanno fatto seguito alla mia audizione in Senato sul Meccanismo Europeo di Stabilità, voglio ribadire quanto da me chiaramente detto:

  1.  il 13 giugno del 2019 l’eurogruppo ha raggiunto un ampio consenso su una bozza di revisioni al trattato Mes;
  2. il 21 giugno i leader all’Eurosummit hanno preso atto delle revisioni proposte e invitato l’eurogruppo a continuare i lavori su tutti gli aspetti della riforma e del pacchetto più generale che comprende anche la capacità di bilancio per la convergenza e la competitività e la roadmap per il completamento dell’Unione bancaria. Questo riferimento alla logica di pacchetto è stato inserito su richiesta dell’Italia e a sua volta riflette la richiesta del Parlamento di riservarsi di esprimere la valutazione finale sulla base di tutti gli elementi del suddetto pacchetto;
  3. il consenso definitivo e formale del governo alla riforma del Mes e al pacchetto non è ancora stato espresso;
  4. come ho detto in Commissione, se da un lato il testo non è ancora stato firmato e sono tuttora in corso discussioni e negoziati su aspetti minori interni ed esterni al trattato, la mia valutazione che non ci sia reale spazio per emendamenti sostanziali è di natura politica e non giuridica, in quanto come è noto in questa procedura vige la regola dell’unanimità;
  5. poiché il testo di riforma del Mes definito a giugno non presenta profili critici per l’Italia, sarebbe bene concentrare l’attenzione sugli altri aspetti del pacchetto, in linea con le indicazioni del Parlamento”.

Nel corso dell’audizione è stato contestato il fatto che il testo della riforma Mes non potrà essere emendato, se non per aspetti secondari. Il Parlamento avrà comunque facoltà non ratificare il trattato di riforma. In tal caso la riforma non sarebbe approvata: essa, infatti, richiede unanime consenso.

 

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Alberto Battaglia 27 Novembre 201914:28

Prende ora la parola il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri. 

Alberto Battaglia 27 Novembre 201914:33

“Sono contento di poter fare chiarezza e dissipare preoccupazioni del tutto infondate. Il Mes esiste dal 2012, ha assunto il compito del precedente Fesf per garantire assistenza finanziaria ai Paesi della Zona euro”, ha esordito Gualtieri. “E’ stato introdotto quando ci si è resi conto che l’Eurozona non aveva strumenti di sostegno finanziario per gli stati”. Il principio di condizionalità è connaturato al Fondo salva stati, ha precisato Gualtieri, ricordando che vari Paesi si erano opposti alla sua istituzione. 

Alberto Battaglia 27 Novembre 201914:37

Come funziona il Mes? “Decide all’unanimità… ha una governance che non viene toccata dalla riforma”. Secondo Gualtieri i cambiamenti di quest’ultima sono “molto limitati”. La discussione sulla riforma iniziò già nel 2017, e l’Italia fu tra i Paesi a perorare un suo ruolo nel fondo europeo per la risoluzione delle banche, ha aggiunto il ministro. 

Alberto Battaglia 27 Novembre 201914:41

“Le linee portanti della riforma sono state concordate dall’Eurogruppo di giugno e la bozza è online da allora”, ha precisato Gualtieri. Quali sono le novità? “Cambiamenti limitati e, sotto il profilo pratico relativi alla parte relativa al common backstop” sui salvataggi bancari.
Il meccanismo di risoluzione unica aveva già previsto un Fondo di risoluzione cui contribuisce il mondo bancario. Se la dotazione di quest’ultimo non bastasse, spiega Gualtieri, il Mes potrebbe intervenire. “Questa possibilità è stata richiesta anche dall’Italia”.

Alberto Battaglia 27 Novembre 201914:44

“Il backstop del Mes può raddoppiare la dotazione del Fondo di risoluzione unico… La riforma del Mes non tocca le regole sulla risoluzione”, ha dichiarato Gualtieri.  

Alberto Battaglia 27 Novembre 201914:46

“Non voglio essere troppo netto, ma sotto questo profilo [il backstop] tale riforma è una vittoria per l’Italia”.

Alberto Battaglia 27 Novembre 201914:51

“Se un Paese è in difficoltà il problema semmai sarebbe convincere il Mes a intervenire” a definire la condizionalità restano le medesime premesse. La riforma del trattato modifica solo una delle tre possibili linee di credito, quella precauzionale. “Non vige più l’obbligo di firmare un Memorandum d’intesa, basta una lettera d’intenti”. La linea precauzionale, lo ricordiamo, è quella che prevede requisiti stringenti come un rapporto debito/pil al 60% (in in sostanziale convergenza verso tale obiettivi).
“Rispetto a prima i criteri” per l’accesso al credito Mes “sono stati esplicitati in un allegato, più facilmente modificabile”. 

Alberto Battaglia 27 Novembre 201914:55

I principi esplicitati nell’allegato della riforma sono definiti “as a rule” ovvero, spiega il ministro, “in linea di principio”. Tradotto: non sono tassativi.

Alberto Battaglia 27 Novembre 201914:57

In sintesi la linea di credito precauzionale riformata non rappresenta una minaccia: “comiche le critiche di questi giorni”.

Alberto Battaglia 27 Novembre 201915:09

Solo alla Commissione europea (e non al Mes) compete la coerenza con le linee guida di politica economica, precisa il ministro. La riforma stabilisce questo primato che prima era discusso.

Alberto Battaglia 27 Novembre 201915:16

Sulle Cacs la riforma impedisce che fondi in possesso di singole emissioni possano bloccare ristrutturazioni del debito. “Di per sé questo non rendere le ristrutturazioni più probabili”, ha detto Gualtieri. 

Alberto Battaglia 27 Novembre 201915:18

Sulla ristrutturazione preventiva e l’automatismo c’è stato un dibattito acceso, ha spiegato il ministro, ma alla fine l’hanno spuntata i Paesi che non la volevano (come l’Italia). La ristrutturazione del debito non è una condizione automatica, non è cambiata nulla. “Chi dice il contrario afferma una cosa falsa”.

Alberto Battaglia 27 Novembre 201915:27

In conclusione, ha affermato Gualtieri “la riforma del Mes non introduce grandi novità né nel bene né nel male: l’attenzione da essa ricevute è immeritata”.

Alberto Battaglia 27 Novembre 201915:40

Gualtieri, chiamato a rispondere sulle critiche al Mes pervenute dal  dall’ex direttrice del Tesoro, Maria Cannata, ha detto che le affermazioni citate in commissione  risalgono a un periodo nel quale la bozza della riforma non era ancora completa. Gualtieri ha anche respinto le citazioni “fuori contesto” del governatore Bankitalia Visco.