Grecia, Tsipras: domande “assurde” dei creditori

1 Giugno 2015, di Redazione Wall Street Italia

ATENE (WSI) – La Grecia è la culla della democrazia, ma in fatto di diplomazia il governo anti austerity ha ancora qualcosa da imparare. Ieri il primo ministro Alexis Tsipras ha attaccato i creditori per le loro richieste “assurde”.

In mattinata, dopo qualche ora, è stata pubblicata la nota di Huw Pill, responsabile economista dell’Europa per Goldman, che ha avvertito che nuove elezioni potrebbero essere necessarie per porre fine all’impasse. “Considerata la realtà dei fatti, potrebbero essere richiesti un nuovo mandato politico e un nuovo governo, dunque un referendum o nuove elezioni – ha scritto Pill – Non solo è possibile assistere a un default sovrano tecnico e/o al blocco dei depositi bancari, al fine di arrivare a un accordo tra la Grecia e i suoi creditori; potrebbe essere proprio necessario seguire questa strada, al fine di rompere l’impasse”.

Un tweet di Reuters riporta l’opinione di Goldman: default, controlli di capitale, referendum sull’euro, nuove elezioni. Tutte sono ora per la Grecia possibilità reali”.

In un articolo pubblicato sul quotidiano francese Le Monde, Tsipras ha ripetuto il solito ritornello: la colpa dell’attuale situazione di stallo nei negoziati sul rinnovo degli aiuti, che ormai si protrae da gennaio quando Syriza è salita al potere, è degli istituti della troika (una parola che ormai viene evitata come la peste da entrambe le parti) supervisori del programma di salvataggio.

Se l’accordo con i partner salta non è colpa della Grecia, secondo il premier e leader del partito di sinistra. “Se non siamo ancora arrivati ad un accordo con i nostri partner non è a causa della nostra intransigenza, né delle posizioni incomprensibili da parte greca”.

“Se alcuni pensano o vogliono credere che le decisioni che ci aspettano riguardano solo la Grecia si sbagliano. Rimando loro a un capolavoro d’Ernest Hemingway ‘Per chi suona la campana?”, ha rincarato la dose Tsipras.

Gli obiettivi chiesti dai creditori sono irrealizzabili. “L’economia greca, malgrado i grandi sacrifici dei propri cittadini, è ancora incastrata in un clima d’incertezza continua generato dagli obiettivi non realizzabili della dottrina dell’equilibrio finanziario che la costringono a restare in un circolo vizioso di austerità e recessione”, ha spiegato Tsipras, sottolineando che il “principale obiettivo del nuovo governo negli ultimi quattro mesi è stato di mettere fine a questo circolo vizioso e questa incertezza”.

“L’Europa è a un bivio cruciale tra due strade: l’una vede un maggiore approfondimento dell’integrazione europea, la seconda conduce ad una rottura e a una divisione dell’Eurozona”.

(DaC)