Grecia, Schulz: “tempo sta per scadere”. Finanze “pericolose”

19 Marzo 2015, di Redazione Wall Street Italia

ATENE (WSI) – Il presidente del parlamento Ue Martin Schultz ha avvertito che questa è l’ultima chance che la Grecia ha per risolvere la sua crisi del debito, segnalando che le finanze pubbliche sono ‘pericolose’.

“Il tempo sta per scadere”, ha detto all’emittente radiofinica Deutschlandfunk il politico socialista tedesco. “Sul breve termine servono due-tre miliardi di euro per rispettare gli obblighi e i pagamenti”

Il tutto nel giorno del summit Ue sulla situazione drammatica del paese. Secondo la cancelliera della Germania Angela Merkel, che oggi vedrà il premier ellenico Alexi Tsipras, non c’è bisogno di disperarsi, anche se è irrealistico aspettarsi una soluzione della crisi a breve.

“È assolutamente chiaro che nessuno può attendersi che una soluzione venga trovata oggi pomeriggio a Bruxelles o lunedì”, ha affermato in un intervento preparato per il Bundestag, in vista del Consiglio europeo che si terrà in data odierna.

Ad ogni modo “se guardiamo a tutto quello che siamo riusciti a fare nel percorrere la strada dell’Unione europea, non vedo motivi per scoraggiarsi o rinunciare”.

Merkel ha promesso di condurre “tutte le trattative, di oggi e domani con la convinzione che dalle differenze di veduta possa emergere l’unità”. La Germania è pronta a fare la sua parte ma la Grecia “ha una strada difficile davanti a sé”.

Il governo greco, da parte sua, auspica che venga trovato un “compromesso onorevole” con i creditori internazionali.

L’obiettivo del vertice è rompere la fase di stallo dei negoziati sui termini concordati il mese scorso per concedere un’estensione del prestito ad Atene.

La paura è che la Grecia finisca presto i soldi. Atene ha poche settimane di tempo e secondo Schulz servono altri 2-3 miliardi di euro subito. Un diplomatico dell’Unione Europea ha datto al GUardian “che le cose ora si devono smuovere”. Il rischio di un ‘incidente’ è cresciuto”.

Grazie soprattutto agli ultimi tagli apportati alla spesa pubblica, l’avanzo primario della Grecia è tornato quasi in linea con gli obiettivi di bilancio: appena 168 milioni sotto il target in febbraio.

La strategia, dice il think tank Bruegel, funzionerà sul breve termine ma non avrà successo sul lungo termine. Difficilmente sarà sostenibile a meno che le entrate tributarie non si riassestino, riavvicinandosi all’obiettivo prefissato.

(DaC)