Grecia ancora sotto esame: sentenza di troika Fmi e creditori

25 Gennaio 2019, di Alessandra Caparello

Fari puntati oggi sulla Grecia. Nel quarto anniversario delle elezioni che hanno portato al potere il leader di Syriza Alexis Tsipras, il Fondo monetario internazionale e i creditori dell’UE sono pronti a rilasciare dichiarazioni separate sullo stato di salute della nazione più indebitata d’Europa, un tempo epicentro della crisi finanziaria della zona euro.

Oggi il parlamento, con un ritardo di un giorno, dovrebbe ratificare l’accordo siglato tra le Nazioni Unite sul nuovo nome della Macedonia in Macedonia del Nord per evitare confusione con la provincia greca settentrionale della Macedonia. Migliaia di greci hanno protestato contro l’accordo al di fuori dei palazzi del governo. Ma l’attenzione è tutta però sulla situazione bancaria. Dall’elezione di Tsipras i titoli bancari greci – di cui i più grandi sostenitori sono i contribuenti –  hanno avuto un rimbalzo del 98 per cento.

La Grecia sta lottando per capire come salvare le sue banche,  ancora una volta. Gravati da crediti inesigibili, che rappresentano quasi la metà dei prestiti totali, le banche paralizzate rimangono uno dei maggiori ostacoli alla ripresa economica del paese. C’è persino chi teme che il paese possa affrontare un’altra crisi finanziaria se non riesce a liberarsi dai creditori e con il crollo delle azioni bancarie, il governo e la Banca di Grecia stanno lavorando su piani per aiutare le banche ad accelerare gli sforzi per liberarsi dei prestiti erogati. Gli ultimi rumor parlano di un piano che sta preparando il governo sta valutando un piano per aiutare le banche ad accelerare le cessioni di prestiti cattivi, eventualmente con una garanzia statale e anche la creazione di un regime di protezione dei beni e di società veicolo in cui i prestiti in sofferenza sarebbero scaricati con garanzie statali. Ma c’è anche un’altra idea sul tavolo a cui starebbe lavorando il governo, un piano in base al quale lo stato sovvenzionerebbe una parte del rimborso dei prestiti più piccoli dei mutuatari, una sorta di quello che Cipro ha fatto con il suo schema “Estia”, una parola che in greco significa “casa”.