Governo stronca speculazioni: ridurremo il debito

14 Agosto 2018, di Daniele Chicca

Dopo l’ennesimo scatto in avanti dello spread, che ieri ha superato i 280 punti base e che secondo Bank of America potrebbe raggiungere anche i 400 punti base a fine anno, il governo italiano – con il vicempremier Luigi Di Maio in prima fila – sta tentando di rassicurare i mercati finanziari.

L’esecutivo ha innanzitutto provveduto a confermare l’impegno per la stabilità delle finanze pubbliche e il percorso per la riduzione del rapporto tra debito e Pil. Lo fa sapere in una nota Palazzo Chigi, uscita in seguito a un vertice di governo sulla prossima legge di bilancio.

All’incontro erano presenti il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, i vice premier Matteo Salvini e Di Maio, nonché il ministro dell’Economia e delle Finanze Giovanni Tria. Ieri Claudio Borghi, esponente della Lega e presidente della Commissione Bilancio alla Camera, preoccupato per gli attacchi speculativi contro l’Italia aveva lanciato su Twitter un appello alla Bce perché vari uno scudo anti spread.

Secondo quanto riferito a Reuters da una fonte governativa, la riunione di governo si è svolta al telefono ed è stata incentrata sul quadro macroeconomico. Durante le discussioni – si legge sempre nella nota di Palazzo Chigi – è stato “condiviso il lavoro in corso per la definizione dei dettagli del quadro programmatico che verrà presentato a settembre e già deciso nel precedente incontro nelle sue linee generali”.

Il quadro programmatico “concilia il perseguimento degli obiettivi programmatici del governo con la stabilità delle finanze pubbliche ed in particolare la continuazione del percorso di riduzione del rapporto debito/ Pil”.

Rating italiano: Moody’s l’agenzia più temuta

Nonostante le rassicurazioni dell’esecutivo giallo verde, lo Spread si trova ai livelli più alti da fine maggio, periodo di piena crisi istituzionale in Italia. I mercati continuano soprattutto a temere un giudizio negativo sulla qualità del credito italiano da parte delle agenzie di rating internazionali, parere che dovrebbe arrivare dopo l’estate, prima della cruciale manovra economica d’autunno.

La prima a esprimersi in ordine di tempo sarà Fitch, il 31 agosto. L’agenzia americana, che sull’Italia ha una tripla B con outlook stabile, a maggio ha osservato che la piena applicazione delle ricette di politica economica del programma di governo rischia di far salire il deficit.

Ancora più duro il giudizio di Moody’s, che ha messo sotto osservazione il rating dell’Italia in vista di un possibile downgrade, che il mercato sconta arrivi già il 7 settembre quando l’agenzia ha in programma l’aggiornamento sul merito di credito.

Da qualche settimana i BTp risentono dell’incertezza degli investitori legata alla prossima pubblicazione della legge di bilancio, ma anche dell’aggravarsi della crisi turca.