Governo con uomo solo al comando, Cottarelli: chi è e cosa farà

28 Maggio 2018, di Alessandra Caparello

ROMA (WSI) – Il nuovo premier italiano è Carlo Cottarelli. A chiamarlo al Colle in tutta fretta ieri sera il Capo dello Stato Sergio Mattarella al fine di far uscire il paese dalla grave crisi istituzionale in cui si trova oggi e traghettarlo fino alle prossime elezioni che si terranno probabilmente all’inizio del prossimo anno.

Cottarelli vorrebbe che il suo esecutivo politicamente super partes si occupasse della manovra di bilancio per il 2019 e che accompagnasse il paese al voto, che potrebbe quindi tenersi l’anno prossimo. Ma se il suo governo di transizione non avrà la fiducia, come sembra, le elezioni anticipate si  svolgeranno a settembre con la legge elettorale attuale, dopo una campagna che si prefigura dai toni accesi quest’estate.

Stando alle indiscrezioni del Messaggero il capo del Tesoro del prossimo governo potrebbe essere lo stesso Cottarelli. Economista, ex commissario alla revisione della spesa, in gergo spending review, Cottarelli è al momento il direttore dell’Osservatorio conti pubblici dell’Università Cattolica di Milano, con il quale aveva giorni fa stimato a 125 miliardi di euro circa le coperture necessarie per mettere in piedi tutte le misure indicate nel contratto del governo giallo-verde, poi saltato. Dopo aver ricevuto l’incarico da Mattarella, il nuovo premier italiano ha accettato l’incarico con riserva di formare il governo ‘neutro’.

“Il presidente mi ha chiesto di presentarmi in Parlamento con un programma che porti il Paese a nuove elezioni. Ho accettato l’incarico di formare un governo come mi ha chiesto il presidente della Repubblica. Sono molto onorato come italiano di questo incarico e naturalmente ce la metterò tutta. In assenza di fiducia il governo si dimetterebbe immediatamente ed il suo compito è quello dell’ordinaria amministrazione per le elezioni dopo il mese di agosto”.

Governo neutrale: chi è e cosa farà Cottarelli

Proprio sulla fiducia a Cottarelli e ai suoi ministri non scommettono i mercati, dal momento che i partiti che erano a un passo dal formare il “governo del cambiamento” non voteranno certo a favore. Così l’Italia andrà quasi certamente alle urne, dopo agosto, secondo quanto riferito dallo stesso “uomo dei conti”. Movimento 5 Stelle, Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia hanno già fatto sapere che non voteranno la fiducia al nuovo governo e quindi, come ha detto Cottarelli, ci saranno nuove elezioni dopo il mese di agosto.

Anche senza fiducia, il governo avrà comunque un ruolo: quello di sbrigare le pratiche correnti prima di andare al voto. Non ci sarà chiaramente il tempo e il potere politico per rivedere la legge elettorale, ma si potrà per esempio affrontare il dossier Ilva e mettere in sicurezza il bilancio.

Cottarelli, 62 anni, è famoso soprattutto perché nel 2013 l’allora premier Enrico Letta lo nominò commissario straordinario alla spending review con l’arduo compito, poi fallito, di i individuare e tagliare gli sprechi della pubblica amministrazione. Poi passò al Fondo Monetario internazionale. In questi mesi Cottarelli ha parlato in più occasioni della situazione economica italiana ribadendo che il paese, nonostante i miglioramenti ottenuti, avrebbe dovuto combattere con un aumento del debito pubblico. 

Nel suo ultimo libro, “I sette peccati capitali dell’economia italiana”, uscito per Feltrinelli lo scorso gennaio, Cottarelli ha spiegato che l’euro ci ha sì causato dei problemi perché non ci siamo saputi adeguare, ma uscire è un’opzione che non vale la pena affrontare.