Maxi multa Ue, da Google “anni di abusi”

18 Luglio 2018, di Mariangela Tessa

Nuova maxi-multa dalla Commissione europea nei confronti di Google. Il colosso Internet dovrà pagare 4,3 miliardi di euro per aver abusato della posizione dominante del suo sistema operativo Android che fa funzionare oltre l’80% degli smartphone a livello mondiale, con l’obiettivo di promuovere e rafforzare i suoi servizi e le sue app, soprattutto il suo motore di ricerca.

Lo ha confermato il commissario alla Concorrenza Ue, Margrethe Vestager, in una conferenza stampa dopo le indiscrezioni del Wall Street Journal.

La multa odierna si aggiunge a quella da 2,4 miliardi di euro comminata lo scorso anno per aver favorito il suo servizio di comparazione di prezzi Google Shopping a scapito degli altri competitor. Se verrà confermata questa seconda sanzione, Google dovrà sborsare 6,7 miliardi di euro.

“La multa di 4,34 miliardi di euro riflette la gravità e la natura continua della violazione da parte di Google della legislazione europea”, ha spiegato oggi Vestager, presentando la decisione dell’Antitrust Ue contro il colosso americano. “Google deve porre fine alla sua condotta illegale entro 90 giorni in modo effettivo”. Se non lo farà “sarà soggetto a una penalità fino al 5% del giro d’affari globali giornaliero di Alphabet”, la casa madre di Google.

Il colosso tech Usa a questo punto, per evitare la multa, ha una finestra di 90 giorni per offrire soluzioni che soddisfino i rilievi dell’Antitrust, adeguandosi alla stretta imposta da Bruxelles.

Per ora il gruppo ha scelto la strada del ricorso.

“Android – ha spiegato un portavoce – ha creato più scelte per tutti, non meno: un ecosistema fiorente, innovazione rapida e prezzi piu’ bassi sono le caratteristiche classiche di una forte concorrenza. Faremo appello contro la decisione della Commissione”.

Sotto è riportata una tabella stilata da Statista sulle multe antitrust più importanti comminate dalle autorità Ue contro le aziende Usa.